In Geostorm, una serie di cataclismi ha messo in serio pericolo la Terra. Lo scienziato Jake Lawson, ideando un sofisticato sistema di reti satellitari, è riuscito a scongiurare il peggio. Una serie di incidenti, però, fa scattare subito l’allarme. Si innescano una serie di fenomeni estremi che solo la mano esperta di Jake può sventare. Sono il frutto di guasti nel sistema o di sabotaggi?

Geostorm segna il debutto alla regia dello sceneggiatore e produttore Dean Devlin (Indipendance Day, Godzilla). Il punto di partenza è uno dei temi di massima attualità in questi anni: l’attenzione alle tematiche ambientali e i timori per un clima sempre più fuori controllo. Nel film il tutto viene portato alle estreme conseguenze perché gli uomini rischiano veramente l’estinzione a causa di fenomeni atmosferici devastanti ed estremi causati da temperature altissime, uragani, freddo polare. Se il punto di partenza è buono, la realizzazione ci regala un catastrophic movie piuttosto sbiadito e scontato. Anche gli effetti speciali relativi ai cataclismi non sono di altissima levatura. Per quanto riguarda il cast, il protagonista è Gerald Butler nei panni di Jack Lawson; l’attore recita un po’ con il pilota automatico senza sforzarsi particolarmente e ci regala le sue solite espressioni. Geostorm inoltre vorrebbe mettere in scena anche un intrigo politico, una spy story che arriva a sfiorare la Casa Bianca; anche in questo caso la resa non è efficace e i colpi di scena risultano un po’ telefonati.

Aldo Artosin

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