Alla fine, come era prevedibile, il verdetto della giuria presieduta da Alfonso Cuarón non poteva che scontentare, in un’edizione piuttosto povera e senza un film in grado di metter d’accordo tutti – cosa che in realtà a Venezia avviene sempre più raramente – e quindi con la necessità di operare probabili mediazioni e compromessi in giuria. La vittoria è andata a un regista esordiente (avvenne l’ultima nel 2003 con Il ritorno del russo Andrej Zvjagintsev), il venezuelano Lorenzo Vigas; prima volta assoluta, oltre tutto, per un regista del suo paese in gara alla Mostra del cinema. Un premio, a un film morboso e disturbante (su un uomo di mezza età che adesca ragazzini, fino a un incontro con uno di loro che segnerà una svolta per entrambi), francamente esagerato che ha infatti spiazzato non poco. Tanti erano i favoriti della vigilia, da Francofonia del russo Alexander Sokurov all’israeliano Rabin, the Last Day, entrambe sorta di docu-fiction, anche se agli antipodi come stile. In generale, erano parecchie le opere molto particolari, spiazzanti, talvolta più emotivamente coinvolgenti dei film di narrazione. Ma tra questi il migliore, e forse in assoluto, ci è sembrato l’argentino El Clan di Pablo Trapero. Per fortuna non andato a mani vuote, come spesso capita nei festival: a lui il secondo premio, Il leone d’argento per la miglior regia, davvero magistrale. Azzeccati anche i riconoscimenti ai due migliori attori: il francese Fabrice Luchini (L’hermine) e la “nostra” Valeria Golino (Per amor vostro), entrambi bravissimi.

Leone d’Oro per il miglior film: Desde Allá (From Afar) di Lorenzo Vigas (Venezuela)
Leone d’Argento per la migliore regia: Pablo Trapero per El Clan (Argentina)
Gran Premio della Giuria: Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson (Usa)
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Valeria Golino nel film Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (Italia)
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Fabrice Luchini nel film L’hermine di Christian Vincent (Francia)
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente: Abraham Attah nel film Beasts of No Nation di Cary Joji Fukunaga (Usa)
Premio per la migliore sceneggiatura: Christian Vincent per il film L’hermine (Francia)
Premio speciale della giuria: Abluka (Follia) di Emin Alper (Turchia)
Leone del futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis”: The Childhood of a Leader di Brady Corbet (Regno Unito)
Premi Orizzonti per il miglior film: Free in Deed di Jake Mahaffy (Usa, Nuova Zelanda)
Premio Orizzonti per la migliore regia: Brady Corbet per The Childhood of a Leader (Regno Unito)
Premio speciale della Giuria Orizzonti: Boi Neon (Neon Bull) di Gabriel Mascaro (Brasile, Uruguay, Paesi Bassi)
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione: Dominique Leborne nel film Tempête di Samuel Collardey
Leone d’oro alla Carriera 2015: Bertrand Tavernier