Si è chiusa con l’assegnazione della Palma d’oro a Triangle of Sadness di Ruben Ostlund la 75ma edizione del Festival di Cannes, che ha segnato un rilancio della manifestazione dopo la deludente edizione del 2021 e che lascia l’Italia con l’amaro in bocca per i mancati riconoscimenti a Nostalgia di Mario Martone, pur molto apprezzato. Il Grand Prix è stato vinto ex aequo da Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis.

Il premio della giuria – presieduta da Vincent Lindon – è stato attribuito ex aequo a Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen (film italiano a tutti gli effetti in quanto prodotto anche da Wildside e Vision e girato nel nostro Paese), e da Eo di Jerzy Skolimowski (coprodotto dal regista Mimmo Calopresti). Per quanto riguarda le interpretazioni, i riconoscimenti sono andati a Zar Amir Ebrahimi in Holy Spider di Ali Abbasi e a Song Kang-Ho per Broker di Kore-Eda Hirokazu.

Il premio per la regia è andato a Park Chan-Wook per Decision to leave mentre il premio per la sceneggiatura è stato vinto da Boy from Heaven di Tarik Saleh. Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne ha vionto, invece, il premio speciale della 75ma edizione. La Camera d’or del Festival di Cannes è andata a War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di Un Certain Regard dove, come miglior film, è risultato The Worlst Ones di Lise Akoka e Romane Gueret. (credit foto Valery Hache)

(news modificata alle 10.21 del 29 maggio)

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