Settembre e ottobre sono storicamente mesi “caldi” per il cinema: dopo la calma estiva, e in attesa dei grandi colpi natalizi, è in questi mesi che la nuova stagione cinematografica spara le sue prime cartucce. Aspettando il nuovo appuntamento con La Febbre del Lunedì Sera, che ritorna Lunedì 7 novembre in Uci Bicocca, e sfruttando magari la sosta della festa di Tutti i santi, ecco un piccolo vademecum su quello che forse vi siete persi in questi mesi. Qualcosa trovate ancora al cinema, altro arriverà presto in dvd e nei sempre più diffusi servizi on line a pagamento.

La stagione si è aperta ad agosto con il divertente Suicide Squad, dove la più sgangherata banda di supereroi (tra cui Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie) targata DC Comics è protagonista di un action movie dal taglio spiccatamente ironico. Mix di azione, thriller e dramma è invece il buon Il diritto di uccidere, dove Helen Mirren interpreta un generale dell’esercito americano chiamato a fronteggiare un grande dilemma: dare o non dare l’ok per un attacco che potrebbe eliminare un pericoloso terrorista, ma con grande rischio di perdita di vite umane? Nell’ambito del crime movie si muove invece Il Clan, una sorta di Quei bravi ragazzi in salsa sudamericana focalizzato su una famiglia argentina divisa tra atti criminali e vita quotidiana. E se il mondo della malavita è il vostro pane, Escobar, incentrato sulle vicende del boss della droga colombiano, offrirà sicuramente spunti interessanti. Così come pure appare centrato l’ultimo episodio di Jason Bourne, sempre con Matt Damon protagonista, che assicura il giusto incrocio di azione ed emozione. Gli amanti della tensione potranno invece godere di The Witch, grande horror religioso originale e innovativo sia nella forma che nella tematica, imperdibile per gli amanti del genere. I più piccoli potranno invece deliziarsi con l’ultima avventura della banda de L’era glaciale ma, soprattutto, con Alla ricerca di Dory, nuovo capolavoro Pixar a metà tra sequel e remake di Alla ricerca di Nemo, dove facciamo la conoscenza di una simpatica e smemorata pesciolina candidata ad entrare nel novero dei personaggi indimenticabili creati dalla casa di produzione californiana: una grande avventura, ricchissima di incontri e svolte, un vero e proprio road movie negli abissi dove però non manca la presenza di un destino buono che si palesa attraverso tanti piccoli incontri di amici che aiutano Dory a trovare la strada per casa.

Arriva invece dalla Francia il piacevole Un amore all’altezza, la bizzarra storia d’amore tra una bellissima donna e un uomo alto appena 130 cm: uno spunto per parlare in modo leggero ma incisivo non solo della diversità ma anche di temi quali il perdono reciproco, la fiducia, la stima dell’altro nonostante o proprio a partire dal difetto, dall’errore, dalle tante mancanze che ognuno si porta dietro. Sempre d’Oltralpe, se pur con un registro totalmente diverso, è Frantz, l’ultimo lavoro di François Ozon che racconta la storia di un uomo e una donna uniti dal rapporto con il marito di lei, morto da poco nella Grande Guerra.

Per una serata all’insegna del disimpegno possono essere invece coinvolgenti sia la ricercatezza visiva di Cafè Society, ultimo film di Woody Allen ambientato nella Hollywood degli anni 50, denso di eleganza e nostalgia per un periodo d’oro, sia il curioso Elvis & Nixon, divertente resoconto del vero incontro avvenuto negli anni 60 tra i due uomini più importanti dell’epoca.

Un rapporto diverso è quello che invece lega Daisy e Viola in Indivisibili, dove due gemelle siamesi fanno furore come coppia di cantanti nelle feste popolari, spinte dall’interesse dei genitori. Una storia ottimamente recitata e ricca di spunti interessanti. Assolutamente originale è anche Mine, che racconta la vicenda di un soldato americano bloccato nel deserto con un piede sopra una mina antiuomo: tensione, ritmo, adrenalina, ma anche, via via che il film scorre, il dipanarsi del bel rapporto del soldato con la moglie. Tensione e ritmo che non mancano neppure in Deepwater – Inferno nell’oceano, la rievocazione del più grande disastro petrolifero della storia americana. Così come pure ricco di emozioni, sebbene di altro stampo, è Piuma, terzo film di Roan Johnson, regista italianissimo a dispetto del nome che affronta con leggerezza e ironia il tema della paternità in tenera età. E se, una volta recuperati tutti, o solo alcuni di questi film, la vostra fame di cinema sarà ancora più forte di prima, vi consigliamo infine di recuperare il bellissimo Lumière! – La scoperta del cinema, una mini enciclopedia di oltre 100 piccoli film girati dai fratelli che “inventarono” il cinema, uno splendido documento sull’invenzione che cambiò radicalmente il ’900.

Pietro Sincich