Piccolo grande successo in madrepatria (dove il film è stato ben accolto dalla critica e premiato dal pubblico) Essere e avere è un caso più unico che raro nel panorama della distribuzione cinematografica italiana: è un documentario europeo; ha per tema il mondo dell’infanzia ed è stato (accortamente) distribuito in lingua originale sottotitolato. Il risultato è un piccolo grande capolavoro, diretto da un maestro del cinema documentario.

Ispirandosi evidentemente per stile e contenuti al cinema di François Truffaut, Philibert gira un documentario in punta di piedi e dalla parte dei bambini, il mondo è visto per una volta tanto senza alcuna concessione a facili sentimentalismi e bamboleggiamenti. Educare ed imparare sono i mestieri più difficili, e l’autore non smette di ricordarcelo, passando in rassegna le difficoltà quotidiane dei bambini di fonte all’apprendimento fino a toccare, con grande discrezione, i primi piccoli grandi drammi (la lite con l’amico; la malattia del papà; la difficoltà di comunicare; il difficile passaggio verso la scuola media). Una testimonianza, a tratti indimenticabile, della crescita affettiva, morale e intellettiva di bimbi, possibile però solo attraverso una certa ipotesi educativa e la compagnia instancabile, affettuosa ed autorevole di un’altrettanto indimenticabile figura adulta: un maestro.

Beppe Musicco