Un film in tre episodi per indagare l’eros oggi. Ne Il filo pericoloso delle cose (Antonioni), un uomo in crisi con la moglie è attirato da una misteriosa donna, che ricambia generosamente. In Equilibrium, un pubblicitario confessa una sua ossessione allo psicanalista, che però è distratto da qualcuno che vede alla finestra. In La mano un giovane sarto vive per anni nella devozione a una bellissima prostituta, e a un “gesto” con cui lei lo conquistò.,Come imbastire un’operazione sul nulla. Anzi, peggio: sul ricordo di un regista grande (a tratti) nel passato e oggi ridotto al silenzio e quasi all’immobilità da quasi vent’anni. Si sostiene da anni che Michelangelo Antonioni riesce a farsi capire benissimo. Sarà anche vero: ma qualcuno dovrebbe impedirgli di realizzare simili pellicole, che non aggiungono nulla (diciamo così…) al suo curriculum. Dopo l’imbarazzante Al di là delle nuvole, e i vani tentativi di realizzare il film di fantascienza Destinazione Verna (si era parlato di Sophia Loren e Paul Newman nel cast), Antonioni si è imbarcato (o è stato imbarcato…) in questo film a episodi sull’amore, o meglio sull’eros, progetto cui si è unito Wong Kar-Wai e poi Steven Soderbergh (ma in origine al suo posto doveva esserci Pedro Almodovar). Il risultato è, appunto, debolissimo. L’episodio di Antonioni, con i dialoghi di Tonino Guerra, è sciatto, con testi da far accapponare la pelle, doppiaggio orrendo e movimenti di macchina incomprensibili (ci sono alcune zoomate che sembrano da filmino amatoriale). Gli altri due episodi raccattano malamente la sufficienza: Soderbergh ci consegna un simpatico divertissment e nulla più, ben recitato quanto meno da Robert Downey Jr. e Alan Arkin; Wong Kar-Wai recupera stancamente atmosfere dei suoi ultimi melò (gli ottimi In the mood for love e 2046) ma non la stessa ispirazione poetica. E, diciamolo, il ripetuto – all'inizio e alla fine della storia tra il sarto e la prostituta (interpretata da Gong Li) – “gesto d’amore” che incornicia la storia non è il massimo del buon gusto… ,Antonio Autieri