J.D Vance è un giovane e brillante studente a Yale; è in attesa di un colloquio per un lavoro importante in uno studio di avvocati ed è sostenuto dall’amore della giovane Usha. La sua vita, però, non è stata affatto facile. Lo vediamo ragazzino in Ohio, alle prese con una madre problematica che complica la vita a lui e alla sorella; Bev non riesce a tenersi un lavoro, diventa dipendente da droghe e sballotta i figli da una parte all’altra. Per fortuna di J.D. c’è nonna Mamaw, una donna forte con alle spalle un passato complicato ma che diventa il punto di riferimento del ragazzo e la sua salvezza. Ora J.D. è cresciuto ma, prima del colloquio di lavoro, riceve una telefonata dalla sorella: deve affrettarsi a tornare in Ohio perché la madre è stata ricoverata per overdose…

Ron Howard, regista solido e di lungo corso con film di grande successo quali Beautiful Mind, Cinderella Man, Apollo 13 e Rush – solo per citarne alcuni – in Elegia americana si misura con il libro autobiografico scritto proprio da J.D.Vance, Hillbilly Elegy, che è un cult negli Usa e che racconta ancora una volta il tema del sogno americano. J.D. viene da una famiglia disfunzionale; non ha il padre, ha una madre instabile dedita alle droghe e se non fosse per la nonna, tutto andrebbe alla deriva. Aggiungiamoci anche le difficoltà economiche per completare un quadro molto difficile. Ha del prodigioso che un ragazzino, in queste condizioni, sia riuscito a trovare una strada onesta e ad affermarsi e il merito, come spiega molto bene il film, è dato soprattutto dalla figura di Mamaw che diventa un vero punto di riferimento e un’ancora di salvezza con il suo carattere tosto («Tesoro mio, io non ti devo essere simpatica, chiaro?») indurito dalla vita. Le difficoltà hanno poi avvicinato molto il ragazzo alla sorella Lindsay mentre per difendersi J.D. ha poi scelto a un certo punto di allontanarsi dalla madre, figura davvero destabilizzante.

Il film di Ron Howard ripercorre la vita del protagonista avanti e indietro nel tempo e i continui flashback spezzettano un po’ troppo la linearità di un film che ha un finale un po’troppo retorico. Negli Usa Elegia americana è stato molto criticato per i toni urlati e per i personaggi un po’ macchiettistici. Tuttavia non si può non sottolineare le grandi prove di Glenn Close, nei panni di nonna Mamaw, e di Amy Adams in quelli di Bev; per entrambe sembra scontata la nomination agli Oscar. Quanto a J.D., molto bravo ed espressivo Owen Asztalos che lo interpreta da ragazzino, mentre è molto impacciato nel ruolo Gabriel Basso che lo impersona da adulto.  Il film è disponibile su Netflix.