Domani approderà nelle sale Questione di Karma, la nuova commedia di Edoardo Falcone e dalla Germania arriva intanto una buona notizia riguardo al suo film d’esordio Se Dio vuole (commedia che noi di Sentieri avevamo molto apprezzato). Se Dio Vuole è infatti il film vincitore della tournée “Cinema! Italia!”, svoltasi in Germania nell’ultimo trimestre del 2016, organizzata dall’associazione Made in Italy, e ha così ottenuto di essere acquistato per la normale distribuzione commerciale sul territorio tedesco dalla società Kairos Filmverleih di Gottinga.

«Si dice sempre – ha commentato Edoardo Falcone – che la commedia sia il genere più difficilmente esportabile all’estero, pertanto l’interesse mostrato dal pubblico tedesco nelle proiezioni svoltesi nelle varie città delle Germania fra settembre e dicembre e ora la notizia di una prossima distribuzione mi rendono doppiamente felice, per altro proprio alla vigilia dell’uscita in sala del mio secondo film Questione di Karma. Con l’occasione desidero anche ringraziare l’associazione Made in Italy, che, con competenza, svolge un ottimo lavoro di promozione della nostra produzione nazionale nei paesi di lingua tedesca».

«Le tournèe organizzate negli anni da Made in Italy in Germania, un appuntamento seguito con attenzione dagli addetti ai lavori – dichiara Helge Schweckendiek, titolare di Kairos Filmverleih – ci hanno fatto conoscere molti film interessanti e, attraverso il meccanismo di verifica del gradimento del pubblico su ogni singolo titolo, ci hanno più volte convinto ad acquistare distribuire nel nostro paese i film che raggiungevano un elevato gradimento. Quest’anno è accaduto con Se Dio vuole, una commedia intelligente, incalzante, che contrappone idee del mondo e della vita, splendidamente interpretata, con dialoghi spiritosi e molte sorprese». La commedia, interpretata da Alessandro Gassman e Marco Giallini, era incentrata sulla diffidenza di un padre ateo, verso il sacerdote “non convenzionale” che segue la vocazione religiosa del figlio, deciso a entrare in seminario.

Maria Elena Vagni