Fantawestern fracassone diretto dal regista dei due Iron Man. Ha un bell'incipit con una sceneggiatura, scritta, tra gli altri, da due degli autori di Lost che punta sull'ignoto e sul mistero. Qual è la vera identità del personaggio interpretato da Craig? Che cosa ci fa nel selvaggio West? Qual è il passato che pare condizionarlo? Il regista Favreau la butta sul fisico ed in effetti Craig tiene in piedi da solo il film con la sua notevole fisicità e colpisce il suo ingresso in scena tanto muto quanto violento. Il problema sta nel prosieguo della narrazione: non tutti i nodi narrativi sono ben scritti e scavati (il rapporto tra Ford e il figlio; la stessa relazione che si instaura tra la bellissima Olivia Wilde e il protagonista), i personaggi di contorno sono esangui mentre Harrison Ford stesso appare invecchiato e fuori forma. E, se la professionalità di Favreau non si discute (messinscena ed effetti speciali sono all'altezza) i dubbi rimangono sul piano narrativo, con vari flash back poco incidenti nella vicenda, pochissima ironia, e, soprattutto nella seconda parte, una battaglia finale spettacolare ma troppo lunga e fracassona. L'idea di riesumare quel genere morto e sepolto che è il western e di mixarlo con il racconto di fantascienza non era balzana ma nemmeno nuova, basti ricordarsi le contaminazioni messe in atto da Zemeckis nel deludente capitolo 3 di Ritorno al futuro o da Spielberg, produttore di Cowboys & Aliens, nella saga di Indiana Jones. Ma qui lo spunto rimane tale e gli scenari western solo sfondi digitali per un film d'intrattenimento con supereroi vestiti da cowboy. Anche sul piano fantascientifico il film non brilla per originalità: gli alieni, tanto simili alle creature di Ridley Scott, sono involucri vuoti, senza una storia alle spalle e il movente narrativo che spiega l'arrivo degli esseri sul nostro pianeta è un tantino prevedibile. Che cosa rimane, quindi? L'ennesima mutazione del supereroe. Craig altro non è se non un cowboy con un'arma d'acciaio che gli dà dei poteri invincibili, in lotta più che con se stesso con “cattivi” che non conoscono pietà. Un eroe, insomma, che ricorda un po' alla lontana proprio Iron Man con cui condivide carisma e potere d'acciaio ma nient'altro. L'ironia che percorreva il personaggio interpretato da Robert Downey Jr., gli ottimi caratteristi di supporto e il ritmo concitato dei primi due Iron Man sono i grandi assenti di Cowboys & Aliens. Intrattenimento discreto ma che non regala troppe emozioni e che non fa rivivere nemmeno per un attimo i fasti del vecchio West.,Simone Fortunato