Una notte la gatta domestica Victoria viene abbandonata dai suoi padroni e in mezzo alla spazzatura delle vie di Londra incontra la comunità di gatti dei Jellicle Cats. Proprio quella notte si tiene il grande ballo dei Jellicle Cats in cui festeggiano il loro capo Old Deuteronomy e in cui viene scelto il gatto che avrà il privilegio di accedere all’Heaviside Layer, il paradiso dei gatti. Victoria durante la notte farà conoscenza dei vari gatti che per candidarsi al paradiso devono dimostrare la propria peculiarità e il loro ruolo nella comunità. Farà così conoscenza dei vari membri dei Jellicle Cats. Ma il cattivo McCavity (modellato chiaramente sul demonio) rapisce ad uno ad uno i candidati per poter accedere lui all’Heaviside Layer.

Il film è un adattamento del musical in due atti di Andrew Lloyd Webber in scena dal 1981, uno dei più fortunati musical di sempre. La storia è tratta dal libro di poesie Il libro dei gatti tuttofare di Thomas S. Eliot del 1939. Il film, come il musical teatrale, è una bizzaria che deve affrontare il problema di come mettere in scena dei protagonisti gatti dalle sembianze umane che cantano e ballano. Al timone dell’operazione c’è il regista premio Oscar Tom Hooper (Il discorso del re) che era già riuscito a rendere magnificamente sullo schermo un altro musical di Broadway, Les Miserables, e che qui prova a ripeterne l’operazione con lo stesso paradigma: la costruzione scenica molto teatrale e un uso della macchina da presa molto dinamico attaccato ai personaggi. Ma il successo non si è ripetuto e questo Cats è stato uno dei peggiori flop degli ultimi anni. Il pubblico e la critica sono rimasti spiazzati dall’uso degli effetti speciali per modellare sopra agli attori una finta pelle di gatto. Il risultato è effettivamente bizzarro perché ci troviamo in scenografie gigantesche perché gli attori abbiano le dimensioni di un gatto, ma hanno sembianze umane e la pelliccia dei gatti. Questa messa in scena altamente kitsch può lasciare spiazzati, ma in qualche modo riesce a portare lo spettatore in un mondo completamente fantastico e che a modo suo è molto originale. In fondo riesce a restituire la bizzarria e la stravaganza dello spettacolo.

La trama è molto semplice e la maggior parte dei personaggi sono praticamente inesistenti, e il fatto che il film sia interamente cantato non permette di sviluppare la narrazione. Quello che conta però in un musical è lo spettacolo dei numeri musicali, e quelli sono veramente notevoli. Le musiche sono state per l’occasione riarrangiate dallo stesso Andrew Lloyd Webber e per le coreografie è stato coinvolto Andy Blankenbuehler, il coreografo di Hamilton (il più importante musical contemporaneo di Broadway ). Il cast è di altissimo livello e tutti cantano e ballano davvero: su tutti va citata la signora del cinema inglese Judi Dench come Old Deuteronomy, Jennifer Hudson che canta una meravigliosa versione di Memory, la canzone più famosa dello spettacolo, e l’esordiente Francesca Hayward (prima ballerina del Royal Ballet) che è veramente meravigliosa come protagonista. Una menzione speciale va alla popstar Taylor Swift, che nel film ha un ruolo ridotto ma che ha scritto assieme a Lloyd Webber la canzone originale “Beautiful Ghost” (cantanta poi nel film dalla Hayward), che oltre ad essere stupenda fa emergere il tema profondo del film.

Alla fine è la storia di un personaggio solo e abbandonato che trova una compagnia (i Jellicle Cats) che le vuole bene perché, come canta la canzone, “All that I wanted was to be wanted”. Non solo, è anche e sopratutto una storia di perdono. Non importa che tu ti sia lasciato sedurre dal male, basta qualcuno disposto a tenderti una mano per poter ripartire ed accedere al paradiso dei gatti. Insomma, Cats è un film singolare, bizzarro, anche di cattivo gusto, ma troppo ingiustamente maltrattato, perché basta abbandonarsi allo spettacolo, al flusso di canzoni e balli per scoprire forse un bel film. Un grande film, a tratti, che ha il pregio, se non altro, in mezzo a tanti film tutti uguali, di essere deformemente orginale.

Riccardo Copreni