L'inizio è molto bello, sui titoli di testa: un uomo fa jogging nella neve quando all’improvviso si accascia al suolo e muore. E contemporaneamente nasce un bambino. Quell’uomo era il marito di Anna, giovane donna che così rimane vedova, e prigioniera dell’amore per il marito Sean. Quando dieci anni dopo, al termine di lunghe insistenze del nuovo fidanzato, decide di risposarsi l’irrompere del “piccolo Sean” che afferma di essere il marito è per lei scioccante, inconcepibile ma al tempo stesso conturbante. Perché lei spera che il marito viva ancora. E perché quel bambino ha qualcosa di maturo e di inquietante. ,Ennesimo thriller “paranormale”? Senza rivelare nulla e rovinare ad alcuno la sorpresa dello svolgersi della storia, bisogna ammettere che se la parte iniziale è abbastanza intrigante, anche se sembra ragionevolmente impossibile, il dipanarsi della matassa risulta alquanto deludente e non può che far pensare alla montagna che partorisce un topo: i meccanismi che portano agli eventi della storia sono davvero troppo meccanici per avere una parvenza di plausibilità. Quanto al presunto scandalo, anche in questo ambito siamo dalle parti, diciamo così, delle promesse non mantenute: sì, c’è la famosa scena della vasca da bagno in cui la vedova e il ragazzino “sembrano” nudi (ovviamente, non lo erano durante le riprese: il cinema sa fare questo e altri trucchi), ma sembra di vedere una madre con il proprio figlio piuttosto che due amanti “contro natura” per evidente disparità di età (e comunque la donna chiede al bambino di aspettare di crescere, per poterla amare). Insomma, non c’è morbosità nel film, anche se i contorni della storia potrebbero comunque infastidire qualcuno.,A salvare il film dalla totale vacuità, la consueta ottima prova di Nicole Kidman ma anche del giovane (ma non debuttante: ha ormai recitato in almeno una decina di film, fra cui l’altrettanto inquietante e deludente Godsend) Cameron Bright, davvero sorprendente. Ma anche i comprimari sono tutti all’altezza, con una citazione speciale per l'interpretazione di gran classe di Lauren Bacall, leggendaria vedova Bogart.,Antonio Autieri ,