Quando si parla di film che affrontano il tema della vita di periferia, della marginalità e immigrazione, dello sfruttamento, spesso ci si trova di fronte a pellicole dai toni drammatici. Ma la cinematografia italiana ha saputo affrontare questi temi seguendo la strada della commedia. Una riprova viene anche da questo piccolo film, Benur – Un gladiatore in affitto, molto romano (e questo fatto, anche per personaggi a tratti un po’ troppo “urlati” e grezzi, potrebbero infastidire chi non ama certi eccessi romaneschi). Nel film, diretto da Massimo Andrei, Sergio (Nicola Pistoia) è un ex stuntman del cinema infortunatosi sul set di un film americano che, per sbarcare il lunario, fa il Centurione al Colosseo; sua sorella Maria (Elisabetta De Vito), con cui divide l’appartamento, è una casalinga che, per raccogliere qualche euro, lavora da casa per una hot-line erotica. I due sono sempre alla ricerca di un po’ di sicurezza economica, ma le loro vite vengono stravolte dall’arrivo di Milan (Paolo Triestino), un ingegnere bielorusso disposto a diventare lo “schiavo” di Sergio, sostituendosi a lui nel ruolo di “Centurione” al Colosseo, pur di rimanere in casa con loro. La sua simpatia e la sua ingegnosità conquistano i turisti; Milan comincia a guadagnare e a passare i soldi al suo “sfruttatore” Sergio che comincia a fare “la bella vita”, a comprarsi cose impensabili fino a poco tempo prima e a comportarsi da vero boss nei suoi confronti. La vita dei tre protagonisti cambia radicalmente – c’è anche un inizio di tenera storia d’amore tra Maria e Milan – ma questo idillio non è destinato a durare per sempre… ,Con questo film garbato, Andrei ha portato sul grande schermo l’omonima opera teatrale di Giovanni Clementi che è anche autore della sceneggiatura. Se il film ha un merito è quello di aver rappresentato dei personaggi reali senza cadere nella “macchietta” e di aver saputo trattare temi e situazioni anche tragiche – come la cronaca ci riporta quasi quotidianamente – con accenni comici che fanno di Benur un lavoro gradevole e con spunti di interesse.,Stefano Radice