In occasione della mostra “Gabriele Basilico. Le mie città”, in corso alla Triennale di Milano e a Palazzo Reale fino all’11 febbraio 2024, il regista Stefano Santamato ha presentato il documentario Basilico – L’infinito è la in fondo dedicato al grande fotografo milanese, morto nel 2013. Il film ripercorre le tappe principali del suo percorso umano e professionale. A partire dalle prime foto scattate in gioventù fino ai suoi ultimi lavori degli anni 2000, sono tante le voci che guidano lo spettatore in questo viaggio che riesce a restituire l’arte e la passione di quello che è stato uno dei più grandi fotografi italiani di sempre.

Gabriele Basilico era un architetto e questa formazione sarà sempre al centro della sua opera di fotografo, specializzato soprattutto in paesaggi urbani. Uno dei suoi lavori principali, infatti, è “Milano – Ritratti di fabbriche” del 1981, in cui testimonia l’architettura industriale delle periferie della città. Nelle immagini non si vedono uomini ma le foto raccontano comunque l’umanità che quei luoghi ha abitato e attraversato. Tra le molte città immortalate da Basilico ci sono Amburgo, Barcellona, Bari, Berlino, Bilbao, San Sebastian. Il documentario si sofferma anche sul suo lavoro portato avanti a Beirut nel 1991 dopo la guerra civile degli anni ’80 che ha distrutto un intero Paese. Basilico – L’infinito è la in fondo può essere apprezzato non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai curiosi che possono così scoprire l’opera dell’artista milanese.

Stefano Radice

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