Ballerina è uno spin-off dell’universo di John Wick, ambientato tra il terzo e il quarto capitolo della saga. Protagonista è Eve (Ana de Armas), cresciuta nell’oscura Accademia russa, già intravista in John Wick 3, dove la disciplina del balletto si intreccia con l’addestramento letale delle assassine.Quando riemerge il suo passato e si rifà viva la setta responsabile della morte della sua famiglia, Eve intraprende un percorso di vendetta che la conduce nel cuore del mondo criminale governato dalla Tavola Alta. Nel suo viaggio incrocia volti noti della saga, come Winston, la Direttrice e lo stesso John Wick.
Ballerina, pur restando fedele al mondo di John Wick, riesce a ritagliarsi una propria voce. Non si limita a cavalcare il successo della saga madre, ma lo arricchisce aprendo spiragli su nuove dinamiche e offrendo un punto di vista nuovo, più intimo e femminile.A dominare la scena sono le adrenaliniche sequenze d’azione, orchestrate con grande precisione. Ogni combattimento è un perfetto equilibrio tra bellezza e brutalità, capace di creare un effetto quasi ipnotico. Gli scontri fisici sono numerosi, affascinanti e meticolosamente coreografati, tanto da non cadere nel caos confuso tipico di molte pellicole d’azione. Anche se alla regia non c’è più il maestro degli stunt e delle arti marziali che abbiamo conosciuto con John Wick, Chad Stahelski, lo spettacolo resta comunque strabiliante. Dietro alle spettacolari sequenze di lotta c’è Ana de Armas, che si impone con una presenza magnetica. L’attrice porta sullo schermo un personaggio intenso, riuscendo a coniugare con naturalezza determinazione e vulnerabilità: le due anime che definiscono la protagonista. Un’interpretazione brillante che riesce a dare al film anche una dimensione emotiva che va oltre l’azione pura.
Infine, la regia e la fotografia meritano una menzione speciale. Le inquadrature sono studiate con attenzione e accompagnate da movimenti di macchina fluidi e mai banali. La fotografia, firmata da Romain Lacourbas, sfrutta luci taglienti e colori saturi per valorizzare le ambientazioni urbane, contribuendo a costruire un’atmosfera visiva potente. Ballerina, pur rientrando a pieno titolo nel genere action, si distingue per un’estetica curata ed elegante, che ne esalta l’identità. Ballerina non è un film che pretende di rivoluzionare lo sguardo dello spettatore o di lasciare riflessioni profonde. La trama è lineare, a tratti prevedibile, e non si avventura in territori troppo complessi. Ma non è questo il suo intento. È un ottimo film d’azione, costruito con precisione e stile, perfetto per chi ha voglia di abbandonarsi a un paio d’ore di combattimenti spettacolari. E per gli appassionati dell’universo di John Wick, è semplicemente imperdibile.
Greta Moschen
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