Anna è una bella ragazza moscovita che – nella Russia di fine anni 80, quando il regime comunista sta crollando – vive una vita misera. Viene notata da Alex Tchenkov, un agente del Kgb che la “convince” ad arruolarsi. Diventa così un agente segreto glaciale e spietato sotto la guida dell’esperta Olga che le affida una serie di missioni impossibili tra Parigi e l’Europa Occidentale, facendola passare per modella. Le cose si complicano quando viene incastrata da Lenny Miller, agente americano della Cia che le chiede di lavorare per lui eliminando il capo del Kgb. Anna accetta ma in cambio vuole la libertà…

Dopo l’ambizioso e costosissimo Valerian e la città dei mille pianeti che ha portato sull’orlo del fallimento la sua EuropaCorp, Luc Besson torna al genere che più gli ha dato successo e popolarità: l’action crime con protagonista una donna. Anna, infatti, si inserisce nella tradizione iniziata con Nikita, e proseguita poi con Léon e Lucy. Vedendo il film, l’impressione è che Besson si sia divertito a costruire una storia e affidando il personaggio principale alla modella Sasha Luss (Anna). Molta azione, scene al limite del credibile e un paio di momenti “alla Tarantino” per un film con molto ritmo anche se, diciamolo, Besson non inventa nulla. Ambienta la storia alla fine del regime comunista, quando i servizi segreti di Usa ed ex Urss erano più che mai protagonisti.

Anna si deve muovere con astuzia e cinismo, sballottata tra le richieste di Olga (una Helen Mirren che parla un inglese con perfetto accento russo, grazie alle sue origini paterne), Alex (Luke Evans) e le pressioni di Lenny (Cillian Murphy); sembra una bambola nelle loro mani ma siamo sicuri che sia proprio così? Il film procede con continui salti avanti e indietro nel tempo per spiegare bene allo spettatore come le cose siano andate realmente per Anna, che ha solo un desiderio: quello di poter essere un giorno finalmente libera, visto che nella vita non lo è mai stata. E quando Alex, nella scena clou del film, le dice che ormai la sua vita è segnata e che non le resteranno più di sei mesi di vita, Anna gli risponde che, per lei, «sei mesi sono un’eternità». In sostanza un film godibile, senza particolari acuti nelle interpretazioni ma in cui Sasha Luss fa una buona figura come agente segreto senza macchia e paura. Il film, uno dei tanti penalizzati dal Covid-19 e dalle chiusure dei cinema, è ora disponibile sulle principali piattaforme.

Stefano Radice

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