Greg, giovane brillante appassionato di musica francese anni 80 e dei film di Jean-Claude Van Damme, si è inventato, insieme all’amico Augustin, una bella idea per far soldi. Ha dato vita a una società, Alibi.com, che offre appunto alibi perfetti a chi ha qualcosa da nascondere. Soprattutto a uomini che tradiscono le mogli, o che – di nascosto dalle consorti – vanno allo stadio per evitare cene con i suoceri; o anche a bambini che non vogliono andare a scuola. Ai due amici si aggiunge un terzo componente della squadra, Mehdi, perché creare alibi e portarli a termine senza farsi scoprire non è proprio semplice. Le cose per la società vanno a gonfie vele ma si complicano quando Greg si innamora di Flo (Elodie Fontan, vista in Non sposate le mie figlie!) il cui padre è uno dei clienti che gli ha appena chiesto copertura. Morale? Greg, Flo, madre (la grande Nathalie Baye), padre e amante si ritroveranno tutti a Cannes in un albergo di lusso. Sarà difficile anche per il team di Alibi.com trovare una soluzione all’inghippo… Magari può servire una mossa acrobatica alla Van Damme.

Come si può intuire dalla trama, Alibi.com è la classica commedia degli equivoci, e neanche delle più brillanti per le situazioni e le trovate messe in scena. È scritta, diretta, interpretata da Philippe Lacheau, comico televisivo e cinematografico di grande successo in Francia dopo I Babysitter (di cui è stato tratto un remake italiano). Anche Alibi.com Oltralpe non è stato da meno, con tre milioni e mezzo di spettatori che fanno, mal contati, 20 milioni di euro di incasso. Niente male, davvero. Ma il film è veramente esile. Lacheau si dà un gran da fare a riempire la scena ma la sceneggiatura è piuttosto debole e scontata, anche se due veterani come Didier Bourdon e Nathalie Baye impreziosiscono il film. Non mancano situazioni divertenti, come ad esempio quella in auto in cui Gred e Augustin devono cercare di tenere sveglio Mehdi che è alla guida ma che soffre di narcolessia, ma è un po’ poco, sinceramente. Anzi, ci sono un paio di situazioni trash che potevano essere evitate. In sintesi, un buono spunto di partenza che poteva essere sviluppato meglio.

Stefano Radice