Dramma claustrofobico con pochissimi attori, in pratica due. Marito e moglie, le cui tensioni epslodono dopo anni di cenere sotto la brace al compleanno di lui. Che crede di festeggiare in serata doppiamente (è stato anche promosso al lavoro) e invece trova la casa deserta, moglie e i due figlioletti spariti e una videocassetta che “chiede” di essere guardata. Il poveretto sprofonda dentro un incubo, non solo di rancore che dal video gli scarica addosso la moglie infelice ed esasperata (che lo accusa soprattutto di aver “usato” il suo corpo per tanti anni, senza vero amore e rispetto, con umiliazioni pesanti), ma poi in una trappola che diventa pericolosa assai. E da cui non potrà uscire.,Già apocalittico in altri film (come il violento e disturbante, ma alla fine più “positivo”, “Bad Boy Bubby”), Rolf De Heer riprende certi discorsi sulla famiglia come ricettacolo di rancori e violenze in un film che entra di diritto nelle antologie contro tale istituzione. Niente di nuovo da certi punti di vista (due persone che stanno insieme senza sapere più perché, se mai lo hanno saputo), ma con una carica di sgradevolezza in più. De Heer è regista che ama i pugni nello stomaco al pubblico “borghese”. Che poi questo nasconda carenze cinematografiche e inventiva, se ne sono accorti anche molti critici, anche se la tensione riesce a catturarla (e per forza: quasi un’ora e mezza imprigionati anche noi, come il povero marito, in un processo via video che non dà scampo: ma una capacità che assomiglia al sadismo, come i film dell’austriaco Haneke). Ma la voglia di trasformare la storia in un apologo contro la famiglia e la superficialità di dialoghi e situazioni è sconfortante, per non parlare ovviamente della visione dei rapporti uomo-donna.,Da notare che il film è stato vietato ai minori di 18 anni, con motivazioni che hanno fatto arrabbiare Fandango, il coproduttore e distributore italiano (in sostanza i “censori” hanno voluto preservare i minori da un film che potrebbe ingenerare loro una sfiducia verso la famiglia), ma che ci sembrano assolutamente corrette.