Impeccabilmente vestito e pettinato, agente operativo in un’agenzia segreta americana per la sicurezza che compete con la CIA ed è denominata Control, Maxwell Smart è l’esatto opposto del suo cognome (smart=intelligente). In realtà è ottuso, pasticcione e si caccia sempre in guai dai quali deve essere tirato fuori dall’Agente 99, una splendida e brillante collega. Creato negli anni ’60 da Buck Henry e da Mel Brooks (il regista di “Frankenstein Junior”), “Get Smart” è stato a lungo un telefilm di grande successo, anche se da noi poco conosciuto, e il film di Peter Segal è un omaggio di ottimo livello. Nata, come parodia dei film sugli agenti segreti, la serie televisiva si caratterizzava per alcuni elementi tipici: l’ingresso occultato dell’agenzia (finti uffici, porte corazzate in sequenza, una cabina telefonica/ascensore), gadget tecnologici a profusione e situazioni comiche incentrate sulla goffaggine del protagonista. Steve Carell, che nel film lo impersona, è perfetto nel richiamare lo stile di Smart: suo compito è decifrare le intercettazioni di potenziali terroristi della maligna organizzazione denominata KAOS, interpretandone le sfumature (un discorso sui dolcetti per la colazione diventa un segnale di tensione, ma naturalmente Smart non capisce quello che ci sta dietro). Altrettanto impacciato Smart si dimostra, quando verrà promosso sul campo, nell’uso delle trovate tecnologiche, come un coltellino svizzero dotato anche di una balestra, le cui frecce naturalmente colpiranno tutto fuorché il bersaglio. La situazione continuerà a complicarsi, e nell’ordine assisteremo a un assalto alla sede di Control, il tentativo di far saltare con un’atomica il Walt Disney Auditorium di Los Angeles, inseguimenti vari in auto, treno e aereo, scazzottate, sparatorie e anche un paio di terga maschili esibite involontariamente e “coram populo”. “Agente Smart – Casino Totale”, oltre a poter contare su un titolo parodistico (una volta tanto) azzeccato, è un film ricco di azione, effetti speciali, situazioni ad alto rischio e al tempo stesso capace di far ridere grazie alle battute, alla fisicità degli attori e alle situazioni. Oltre al già citato protagonista il film può contare sulla bellezza di Anne Hathaway (“Il diavolo veste Prada”), sulla prestanza di Dwayne Johnson, meglio conosciuto come “The Rock” e sull’esperienza di un attore consumato come Alan Arkin. Non sarà Bond, ma sinceramente in quanto ad azione e divertimento non ha niente da invidiare.,Beppe Musicco