Alla 78ma Mostra del cinema di Venezia (1-11 settembre) in concorso c’è anche la favola punk della regista Ana Lily Amirpour, che come Edgar Wright di Last night in Soho è un’abile alchimista di generi e tradizioni: britannica naturalizzata statunitense, ha esordito con uno “spaghetti western iraniano a base di vampiri”, dal titolo A Girl Walks Home Alone At Night. Il suo nuovo film, Mona Lisa and the Blood Moon, si sposta invece in una New Orleans dove stregoneria, superpoteri e vita notturna si intrecciano: una giovane asiatica dal passato ignoto si risveglia in manicomio dopo dieci anni ed evade usando un potere speciale; una volta nel mondo esterno, dovrà trovare un modo per sopravvivere e sfuggire agli inseguitori. Colori e sonoro diventano un nastro trasportatore all’interno dell’avventura di Mona Lisa Lee, naive ma dal potere spietato, che ha il volto enigmatico della sudcoreana Jeon Jong-seo (Burning – L’amore brucia): insieme a lei, anche lo spettatore esplora questo mondo bizzarro e stralunato, chiedendosi se dietro a ogni incontro si possa nascondere un pericolo o, al contrario, una gentilezza inaspettata. (Roberta Breda)

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Tratto dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux, L’evenement è il secondo lungometraggio della regista Audrey Diwan, ma anche il terzo film francese a concorrere per il Leone d’oro: nel 1963, quando questa pratica è ancora illegale in Francia, una giovane studentessa universitaria decide di abortire in segreto.

Il dramma della protagonista viene raccontato con un taglio documentaristico ed evenemenziale, attraverso un formato in quattro terzi e riprese spesso grafiche e crude, che sviluppano un percorso solitario e durissimo. Interprete principale è la ventiduenne Anamaria Vartolomei, qui in un ruolo difficile e disarmante. (Roberta Breda)

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Quattro anni sulla Laguna. Senza testo scritto, con dialoghi “rubati dalla vita reale” come afferma il regista Yuri Ancarani che presenta alla Mostra di Venezia, nella sezione competitiva Orizzonti, il suo Atlantide,  un’opera inedita nel panorama italiano. Una storia che prende spunto dalla vita dei ragazzi “chiusi” a vivere dentro la laguna con sogni di velocità e di amore. Daniele è il protagonista che ha un piccolo grande sogno: avere un barchino capace di essere più veloce di tutti. Basterà un errore per ricordare che niente, nella vita di ognuno di noi, può e potrà essere senza effetto.

Atlantide non è un film italiano, anche se la produzione nasce in Italia. È un film universale ed esteticamente coinvolgente, difficilmente dimenticabile. (Emanuela Genovese)

 

 Nella foto grande: Mona Lisa and the Blood Moon di Ana Lily Amirpour