Predestination (id.)
Australia 2004 – 97′
Genere: Fantascienza
Regia di: Michael & Peter Spierig
Cast principale: Ethan Hawke, Sarah Snook, NoahTaylor, Cristopher Norris
Tematiche: salti nel tempo, terrorismo, identità
Target: sopra i 14 anni

Un agente temporale a caccia di un terrorista imprendibile.

Recensione

Film rompicapo, complesso e ambiguo. L’incipit è spiazzante (anche se vicinissimo dal punto di vista di azione, ambienti e personaggi al film rompicapo per eccellenza degli annio 90, I soliti sospetti): in quella che pare una fabbrica si consuma il duello finale (?: il punto interrogativo è d’obbligo) tra quello che si scoprirà essere un agente temporale e uno strano figuro di cui non si vede il volto. Una presenza inquietante che aleggia per tutto il film e spesso compare nei tanti, forse troppi salti narrativi, avanti e indietro nel tempo. Già perché nella trama sin troppo alambiccata firmata dai fratelli Spierig (anche registi: in passato hanno fatto Daybreakers), fatta di continui andirivieni nel tempo, tra l’immediato Dopoguerra e gli anni 80 inoltrati. La posta in gioco è alta: impedire a un terrorista che da anni compie attentati omicidi su vasta scala, l’ennesismo tragico colpo. Il problema è l’identità dell’uomo, la sua storia passata che si perde nell’ombra. Sembra un uomo senza passato, senza identità, senza volto. A cercare di fermarlo una cosiddetta Agenzia Temporale, provvista di una macchina del tempo con cui intervenire in un lasso però di qualche decina d’anni e senza aver un grandissimo margine d’intervento: intervenire nel passato potrebbe infatti cambiare il futuro. Fantascienza dei paradossi temporali, qui portati sino all’eccesso: c’è un po’ di Dick, un’atmosfera lugubre e inquietante che avvolge l’intero film, la sensazione – crescente per lo spettatore – che lo scioglimento dell’enigma circa l’identità del terrorista bombarolo non porterà nulla di buono. Film strano, non sempre coeso al proprio interno ma d’altro canto molto ambizioso: ben fotografato e ottimamente intepretato dalla coppia formata da Ethan Hawke e la brava Sarah Snook, Predestination è discreta fantascienza tutta incentrata sull’identità (anche sessuale) e vive delle tante inquietudini di oggi: la paura del terrorismo, la solitudine e il senso di abbandono, l’incapacità di comunicazione. Buone intuizioni rovinate in parte da una struttura a scatole cinesi che non sempre tiene e, anzi, rischia grossissimo sul fronte della verosimiglianza e della credibilità in un paio di svolte appariscenti ma anche molto forzate.

Simone Fortunato