Il film peggiore del festival di Venezia 2003. Un uomo e una donna, durante un viaggio in California, si accoppiano con violenza e litigano altrettanto furiosamente. Amore? Neanche l’ombra, anche se a parole (poche) ci sarebbe anche quello. Poi, dopo oltre un’ora terribile e noiosissima, una banda di picchiatori si vendica di un insulto picchiando e stuprando l’uomo, che cade in depressione: alla fine, ammazzerà la sua compagna a pugnalate e si suiciderà. In certi (rarissimi) casi, raccontare un film fino alla fine non è un delitto, ma una salutare prevenzione per il prossimo. Il regista Bruno Dumont fu acclamato per i precedenti (e violenti) “L’età inquieta” e “L’umanità”. Fin troppo, a vedere com’è sceso in basso.,Antonio Autieri