Schimdt e Janko: ai tempi del liceo uno era un nerd geniale, ma deriso, l'altro un bellone di poco cervello. Insomma, due entità destinate a non incontrarsi mai…se non, in maniera a dire il vero un po’ improbabile, sui banchi dell'accademia di polizia dove uniscono le forze per ottenere entrambi il diploma e l'ambito incarico sulle strade. Questo però è solo il prologo alla vera avventura che comincia dopo che i due hanno incasinato la loro prima operazione sulla strada e per questo, data anche la loro aria da “pischelli”, vengono relegati a un programma “sotto copertura”. In pratica dovranno infiltrarsi come studenti in un liceo per smascherare i responsabili della diffusione di una nuova pericolosa droga. La sorpresa è che una volta sotto copertura, per un banale equivoco, i ruoli dei due si invertono, con Schmidt ammesso nei circoli dei più popolari e Janko improbabile membro del club della scienza…,In principio fu la serie (in onda negli Usa dal 1987 al 1991 protagonista un giovanissimo Johnny Deep), abbondantemente e ironicamente citata qui fino a regalare un cameo sanguinoso ai vecchi protagonisti. In tempi di crisi di idee (come si dichiara in una battuta del film, cercando di essere spiritosi, ma rischiando di essere solo sinceri) niente di più ovvio che pescare un “classico” anni ’80 e servirlo nella salsa di quella commedia demenziale e piuttosto scurrile che negli States continua ad avere un suo pubblico.,Il risultato (nonostante la presenza di un paio di giovani attori piuttosto lanciati come Channing Tatum e Jonah Hill) resta decisamente al di sotto della media, anche di questo specifico “genere”. ,Un po’ perché sembra proprio che nessuno creda mai davvero alla storia che si racconta (l’autoironia è alla lunga poco convincente e le situazioni poco originali), un po’ perché le occasioni di riflessione (se si può osare un termine del genere in un film come questo) che il ritorno al passato e la ridiscussione dei propri ruoli sociali potevano suscitare sono sprecati e anche l’idea simpatica dell’improbabile inversione delle posizioni tra i due protagonisti ha il fiato corto. ,Sembra proprio, invece, che gli autori (e gli attori) abbiano preferito concentrarsi sulla parte più scontata e sgradevole di ogni situazione, giocando sulle allusioni, le volgarità e i gestacci, ma senza nemmeno disdegnare una bella dose di violenza, non meno fastidiosa per il fatto di essere presa ben poco sul serio. ,E se pure alla fine trionfa (ma anche in questo caso lo sberleffo è dietro l’angolo) il valore dell’amicizia e del gioco di squadra che sa superare le differenze di carattere e di potenziale, c’è poco da rallegrarsi visto che nel mezzo il pubblico è costretto a sorbirsi una tale sfilata di volgarità (e naturalmente anche una sbeffeggiatura dei pochi riferimenti religiosi) da far invidia ai nostri cinepanettoni.,Luisa Cotta Ramosino