La nuova pellicola che vede protagonista la star dei tre High School Musical Zac Efron riprende con una certa verve e un bel gusto per la commedia un tema già più volte trattato dal cinema americano con risultati alterni, quello del ritorno indietro nel tempo, che permette al protagonista, (di solito fallito o problematico) di affrontare le occasioni perdute e correggere i propri errori.,Mike O’Donnel è un caso da manuale: dopo aver scelto con l’impulso positivo dei 17 anni di piantare in asso la partita della vita per impalmare la fidanzatina incinta, ha passato i successivi venti anni a rimpiangere la sua scelta, rovinando la vita a se stesso e alla donna che indirettamente incolpa per i propri fallimenti. ,Ai suoi occhi di uomo di mezza età un po’ appesantito l’ultimo anno del liceo, quando tutte le opportunità della vita gli si spalancavano di fronte, sembra un Paradiso perduto a cui guardare con nostalgia e rimpianto, magari per correggere la rotta e ricostruirsi un futuro diverso, fatto di decisioni più azzeccate e fortunate.,La bella sorpresa della trama è che il magico ritorno all’adolescenza darà conoscere (o riconoscere) a Mike, la gioia e la bellezza non di un altro futuro, ma di quello che già possiede e scoprire che forse il problema non era fare una scelta diversa, ma farla nella maniera giusta, restandoci fedele ogni giorno e senza accollare ad altri il peso delle conseguenze.,Un messaggio non ovvio e non banale per il mondo di oggi che vive di sogni e utopie e spesso vede la famiglia come la morte del desiderio. Di fronte ad una fidanzata diciassettenne incinta i consigli del mondo adulto, soprattutto oggi, sono di ben altro tono, come dimostra la divertente scena che vede Mike a parlare d’amore e a difendere comicamente (ma con successo) l’astinenza prematrimoniale di fronte ad un’insegnante demotivata che sa solo distribuire preservativi a una platea di adolescenti ormai stancamente abituati a considerare il sesso una componente inevitabile delle relazioni.,È un peccato che il film si perda un po’ nella divertita illustrazione della rinnovata adolescenza di Mike, alle prese, oltre che con i problemi scolastici, con la missione di rimettere ordine nei suoi affetti familiari, e finisca per enunciare il suo tema più che innervarlo in profondità nella storia.,Mike, infatti, piuttosto che rinverdire i fasti della sua carriera sportiva, si trova a tirare fuori il figlio minore dalla condizione di nerd emarginato e liberare la figlia maggiore da un fidanzato bullo e con la mania di sesso e preservativi, ma anche star vicino alla sua quasi ex moglie, cercando di non fare trapelare troppo i suoi veri sentimenti (cosa che invece gli riesce malissimo con conseguenze comiche e drammatiche). ,La strana relazione che si crea tra il Mike adolescente e la moglie ultratrentenne (come pure l’indesiderato corteggiamento dello stesso Mike da parte di sua figlia, che ha frainteso le sue tenere attenzioni) gioca su un tema delicato come quello dell’amore tra adulti e giovanissimi, ma lo fa con garbo e ironia,ma senza scadere nella volgarità e con alcuni affondi oggi niente affatto banali a proposito di affettività e sessualità.,A far da spalla al ringiovanito Mike c’è l’amico di una vita Ned, a modo suo un eterno adolescente (lui, liceale imbranato, ha invece ottenuto successo e ricchezza con i programmi per computer) che vive in una casa ultramoderna e lussuosa piena di cimeli di cinema e fumetti. Sarà proprio la sua mania cinefila a renderlo capace di analizzare la situazione dell’amico a partire da tutta la cinematografia mondiale e di instradarlo sulla via della “redenzione”.,Ned è pure protagonista di una divertente sottotrama, che riecheggia al contrario quello dell’amico: anche a lui, infatti, tocca, seppure in maniera diversa, una seconda possibilità, nella persona della preside dell’istituto. Il surreale corteggiamento tra i due produce alcuni dei momenti più esilaranti (compresa una cena interamente parlata in elfico!) di una pellicola che riesce a raccontarci una storia che avrebbe potuto facilmente diventare banale e invece regala molto divertimento e qualche bella riflessione.,Laura Cotta Ramosino,