Venom

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Un giornalista coraggioso pesta i piedi a un ambiguo miliardario. Ma aver perso il lavoro e la ragazza non è niente, in confronto a quello che gli capiterà…

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Spin-off della serie Spider-Man (nel terzo film della trilogia di Sam Raimi era uno degli antagonisti dell’Uomo ragno), è il primo film dedicato a Venom, prodotto da Sony con la Marvel, ma senza connessioni all’ormai complicato Universo Marvel. Il giornalista d’assalto Eddie Brock, coraggioso ma pasticcione, intervista un miliardario che è anche sponsor del suo giornale. Ma lungi – come da richiesta del suo capo – dal fare un servizio puramente elogiativo, Brock svolge il suo lavoro con domande insinuanti all’ambiguo Carlton Drake, sui suoi affari loschi e sugli esperimenti rischiosi della sua Life Foundation: ne pagherà le conseguenze, con la perdita del lavoro e della fidanzata che doveva sposare. Ma è solo l’inizio: forze aliene portate sulla Terra dalle esplorazioni dello scienziato, per “mescolarle” con gli umani e creare una razza formidabile, se ne vanno in giro a conquistare “corpi” ospitanti: e uno colpisce Brock, che si trasforma nel terrificante Venom. O meglio, lui “ospita” l’alieno simbiontico Venom, che sembra apprezzare la sua “compagnia” umana – e la vita sulla Terra in genere, basta che ci siano un po’ di teste da staccare a morsi… – e gli propone un’alleanza. Grazie a Eddie, imparerà a distinguere i buoni e i cattivi…

Complesso, o confuso, nella trama come la maggior parte dei cinecomic (o cine-fumetti, se non facciamo arrabbiare i fans…), quanto meno per chi non conosce i personaggi delle “strisce” Marvel, ma anche tosto e spettacolare e pure parecchio divertente, Venom rischia di essere derubricato a film minore. Per un motivo fondamentale: non fa parte – come detto – del Marvel Cinematic Universe che da dieci anni unisce i film prodotti dai Marvel Studios. Inoltre il personaggio non è popolare come altri super eroi, anzi il fatto di averlo visto in vesti di antagonista di Spider-Man (dove fu abbastanza “travisato” il personaggio dei fumetti) confonde le idee e forse attirerà meno gli spettatori. Infine, i fans duri e puri si lamenteranno delle numerose libertà sul personaggio di Eddie, che se rimane lacero e perdente ha una nobiltà d’animo nel suo concepire il mestiere di giornalista che suona a taluni troppo corretta. Problemi loro: la storia del cinema è piena di romanzi stravolti nel passaggio al cinema; non si capisce perché i fumetti debbano essere intoccabili…

Detto questo, il film diretto da Ruben Fleischer (Gangster Squad) è pauroso quanto basta – cioè poco, ma ovviamente non è per bambini piccoli – e parecchio divertente. Per il tasso di ironia portato sia dal protagonista Eddie Brock (il sempre ottimo Tom Hardy, credibile sia quando recita in film drammatici che in generi meno impegnati) che dal suo alter ego mostruoso (che inizialmente quando gli parla sembra una sua coscienza traviata, stile Birdman…). Alcune scene, in cui Eddie e Venom “dialogano” per cercare modalità comportamentali o operative in frangenti delicati, sono decisamente spassose. E il rapporto con l’ex fidanzata interpretata da Michelle Williams si inserisce bene nella storia, che ha anche il pregio di un’ambientazione da bassifondi newyorchesi in cui sono ambientate le vicende del nuovo antieroe/supereroe (che qui diventa un difensore degli oppressi).

Ma anche la parte più squisitamente action e fantasy non dovrebbe deludere gli spettatori appassionati del genere, tra orribili forme aliene che si infilano nei corpi umani e grande spettacolarità di trasformazioni e combattimenti; con l’aggiunta di un “cattivo” all’altezza, Carlton Drake, interpretato da un bravo interprete come Riz Ahmed (che vedremo a breve, in tutt’altro ruolo, in The Sisters Brothers). E se vogliamo, anche i dilemmi “etici” che aleggiano nella storia – tra esperimenti spregiudicati di un capo e persone che devono decidere se contrastarli o assecondarli – non sono così banali. Insomma, lo spettacolo merita anche questa volta. E non solo per il consueto, divertente cameo di Stan Lee.

Quanto all’altra consuetudine, quella delle scene aggiuntive nei (lunghissimi) titoli di coda, qui ce ne sono due: ma se la prima introduce un nuovo personaggio, un serial killer noto agli amanti dei fumetti Marvel, il secondo è un lungo corto animato che fa da trailer al nuovo Spider-Man: Un nuovo universo, film animato in uscita a Natale… Onestamente, non trattandosi della consueta “chicca” di anticipazione, si può andare a casa prima.

Antonio Autieri

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Scrivo di cinema dal 1992. E dal 1994 dirigo giornali, giornalini, ora testate on line...