Vampiretto

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L’amicizia inaspettata tra un ragazzino di 13 anni, con l’ossessione per i vampiri, e un “coetaneo” pluricentenario…

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Tony Thompson, ragazzino californiano 13 anni, va in vacanza con la famiglia in Germania, in zone in cui le leggende parlano di vampiri e altre entità misteriose. Ed essendo un appassionato per i “mostri” con i denti aguzzi assetate di sangue, i genitori bonariamente assecondano la strana passione. Salvo spazientirsi quando dice di vedere davvero due vampiri sorvolare la loro automobile. Nella stessa notte, mentre la famiglia Thompson arriva in qualche modo in un sinistro bed and breakfast, nella lontana Transilvania Rudolph Sackville-Bagge vive malamente per i preparativi per il suo 13° compleanno, che “festeggia” da 300 anni… La riunione di famiglia è però rovinata, oltre che dai suoi malumori, dall’arrivo di Rookery, uno spietato cacciatore di vampiri che blocca le vie di fuga dallacripta dove si sono ritrovati. Rudolph riesce a scappare: in cerca di aiuto, arriverà in qualche modo a Tony. Ma può fidarsi di un umano, per quanto simpatico e che lo chiama subito “amico”?

Vampiretto è una serie di libri scritti in Germania dalla scrittrice Angela Sommer-Bodenburg: nel 2000 ne fu già tratto un adattamento “live”, con attori in carne e ossa, ovvero Il mio amico vampiro. Adesso arriva in Italia anche questa versione animata, che tra alcune differenze mantiene molti elementi simili (anche di somiglianza fisica tra alcuni personaggi e la loro versione animata: per esempio il padre vampiro di Rudolph). A tratti sembra di vedere uno spin off dal fortunato Hotel Transylvania e relativo sequel, e non mancano cliché ripresi anche da altre provenienze.

Ma questo film di animazione tedesca ha al suo arco alcune frecce, che vanno a bersaglio: una certa spettacolarità, come nelle scene  di volo in coppia dei due amici (con l’umano che si spaventa ma prova anche una notevole euforia per tale esperienza), pur non inedite dopo il citato Hotel Transylvania , Dragon Trainer o altri film. Ma tutta la parte action è di buon livello. Mentre anche il versante che cerca di far leva sulla tenerezza, ha un suo perché: l’amicizia “interrazziale” tra i due ragazzi, il loro modo di aiutarsi e salvarsi a vicenda e di far emergere in se stessi doti che non tutti attorno a loro avrebbero immaginato, rievocano altre produzioni – più o meno simili – senza però risultare stucchevoli: caso mai lo è un po’ la sorellina che fa innamorare all’istante Tony; o la scena dell’ipnotizzamento dei genitori (a fin di bene), non proprio riuscita. L’alleanza tra uomini “buoni” e vampiri però funziona (caso mai è il “cattivo” che è fin troppo sopra le righe), quanto basta perché i bambini si divertano e i genitori approvino un messaggio sicuramente positivo.

Unica, forte perplessità: perché inserire in un film per famiglie una battuta gratuita sul crocefisso come oggetto di “antiquariato” (che infatti si spezza malamente di fronte al vampiro cui dovrebbe contrapporsi), oltre tutto ripetuta poco dopo caso mai non la si fosse capita? Curioso che un film che tratta entità leggendarie come i vampiri come fossero reali, cerchi di relegare nel mondo delle “favole superate” l’immagine di una realtà, storica e attuale al tempo stesso, cui crede ancora un paio di miliardi di persone in tutto il mondo.

Antonio Autieri

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Scrivo di cinema dal 1992. E dal 1994 dirigo giornali, giornalini, ora testate on line...