Una vita

Una vita

- in AL CINEMA, FILM, INTERESSANTE
1450
Commenti disabilitati su Una vita

Le tristi vicissitudini di una donna malmaritata, cui la vita infligge continue delusioni

Download PDF

Jeanne, figlia di una famiglia nobile e benestante, sposa un suo pari, Julien, ma presto scopre che il marito la tradisce ripetutamente; la donna troverà consolazione nel figlio Paul che però a sua volta finirà per deluderla. Tratto da un romanzo di Guy De Maupassant, presentato in concorso al festival di Venezia, è il classico esempio di un adattamento che, almeno secondo chi scrive, non riesce a trovare una chiave davvero moderna per rendere interessante un racconto fin troppo quotidiano, in cui le vicende umane della giovane Jeanne si susseguono tra illusioni e tradimenti senza dare mai l’impressione di un percorso o di una direzione.

L’accumularsi degli eventi, che parte da un breve innamoramento e passa per la dolorosa scoperta del tradimento (il primo di molti) da parte di un marito debole e inconcludente, il parallelo con la crisi di un’intera classe sociale (la storia inizia nel secondo ventennio dell’Ottocento e dipinge la rovina di una piccola nobiltà locale oberata dai debiti) sono gli ingredienti di un racconto che non riesce mai ad appassionare. Dalla Jeanne ragazza che divide le sue giornate tra il giardinaggio e i primi palpiti dell’amore, passando per i travagliati anni di un matrimonio che si rivela ben presto una semplice convenzione (ma in modo del tutto prevedibile), lo spettatore assiste sì alle fasi di “una vita” ma senza che la pellicola riesca mai davvero a distillarne il senso.

L’eleganza della messa in scena e le buone interpretazioni non bastano a togliere la sensazione di una lunga deriva in cui il personaggio principale viene sballottato dalla vita, vittima della propria generosità e di affetti mai corrisposti (se non nel rapporto con una domestica fedele). Non c’è dubbio che l’intenzione del regista fosse quella farci condividere questo percorso spesso penoso (lo spirito di Jeanne viene presto spezzato dalle circostanze e alla donna non resta che patire le conseguenze di decisioni non sue), ma l’esilità della narrazione e una certa ottusità del personaggio principale finiscono per trasformare la raffinatezza in noia.

Luisa Cotta Ramosino

About the author