Un incontro per il film sul Papa

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Serata speciale con ospiti importanti, giovedì 4 ottobre a Cesano Boscone (MI), per il documentario di Wim Wenders

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In occasione dell’uscita del documentario Papa Francesco – Un uomo di parola diretto da Wim Wenders, si svolge stasera giovedì 4 ottobre al Cinema Cristallo di Cesano Boscone (MI) un’interessante serata di presentazione Alle ore 21.15 per la “prima” (ingresso 7 euro) del docu-film del regista tedesco su Jorge Mario Bergoglio, ci saranno come ospiti in sala il presidente ACEC Milano (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) don Gianluca Bernardini, il Vicario Generale della diocesi ambrosiana mons. Franco Agnesi e il compositore e autore della colonna sonora del film Laurent Petitgand (musicista francese, già autore delle musiche di altri film di Wenders, da Il cielo sopra Berlino al documentario Il sale della terra diretto insieme al noto fotografo Juliano Ribeiro Salgado), che terrà la prima mondiale del suo concerto a Milano venerdì 9 novembre alle ore 21.00 al Teatro San Fedele.

Nel film il regista tedesco, non cattolico, ha avuto accesso all’archivio foto e video del Vaticano per un inedito assoluto: un Papa che si rivolge direttamente agli spettatori, rispondendo a domande da ogni parte del mondo.

«Il 13 marzo 2013 è stata una giornata molto emozionante» ha dichiarato Wim Wenders. «È stato eletto un nuovo Papa: il cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è diventato il 266° pontefice della Chiesa cattolica, il primo Papa proveniente dalle Americhe, il primo dell’emisfero australe, il primo gesuita vescovo di Roma e, soprattutto, il primo Papa ad aver scelto il nome di Francesco. San Francesco d’Assisi (1181-1226), da sempre uno dei santi più venerati della cristianità, oltre che un grande “riformatore”, dedicò la propria vita alla povertà, e con il suo profondo amore per la natura e per tutti gli esseri viventi sulla Terra è ancora un esempio per tutti noi. Molte persone sul nostro pianeta, e non solo io, riponevano grandi speranze nel Papa che aveva scelto un nome che di per sé era già una promessa».

Fin dall’inizio, il film avrebbe dovuto essere, più che un tradizionale film biografico, un viaggio personale con Papa Francesco: «Volevo che al centro di questo documentario – ha spiegato il regista – ci fossero le idee del Papa e il suo messaggio, il suo lavoro di riforma e le sue risposte alle domande globali di oggi. Ho ideato il film, sia dal punto di vista visivo che narrativo, nella speranza di coinvolgere il pubblico in una sorta di faccia a faccia con il Papa, stabilendo un dialogo tra lui e, letteralmente, il mondo. In un’epoca di profonda sfiducia nei confronti dei politici e degli uomini di potere, in cui bugie, corruzione e fake news sono all’ordine del giorno, il film ci mostra un uomo che mette in pratica ciò che predica, conquistandosi così la fiducia di persone di tutto il mondo, di tutti i credi religiosi, culturali e sociali. Ecco perché penso che questo non sia solo un film per i cattolici o i cristiani: Papa Francesco – Un uomo di parola contribuisce a liberarsi di certi pregiudizi e ad andare oltre le incomprensioni. Il Papa ha, letteralmente, spalancato le sue braccia verso tutti».

Alla fine del 2013, Wenders ricevette l’invito dal Vaticano a realizzare un documentario sul Papa e con il Papa, con un accesso senza restrizioni al vasto archivio vaticano di materiale televisivo.

Nel film – nei cinema dal 4 al 7 ottobre – vediamo il Papa incontrare i poveri e i potenti del mondo, visita luoghi di sofferenza e organizza momenti di preghiera con esponenti di altre religioni.

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