Un film che sostiene la Croce Rossa

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Parte degli incassi della commedia “Benvenuti… ma non troppo”, in uscita il 28 aprile, sarà devoluta dal distributore Officine Ubu alla Croce Rossa Italiana come contributo all’attività di assistenza alle persone senza dimora.

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Uscirà domani nei cinema italiani la commedia francese Benvenuti… ma non troppo, diretta da Alexandra Leclère e interpretata da Karin Viard, Valérie Bonneton e Josiane Balansko. Il film affronta in modo divertente e leggero un tema profondamente attuale, quello dell’accoglienza: a causa di un inverno particolarmente rigido, si immagina, infatti, che il governo francese decida di emettere un decreto d’emergenza, che obbliga i cittadini proprietari di appartamenti con stanze libere ad accogliere le persone più disagiate che non possono permettersi un alloggio. Un vento di panico si scatena così in tutta la Francia, soprattutto al civico 86 di rue du Cherche Midi, dove sorge un lussuoso palazzo dell’area più esclusiva del centro parigino.

In occasione dell’uscita del film la casa di distribuzione Officine UBU e la Croce Rossa Italiana hanno deciso di inaugurare una preziosa collaborazione, portando all’attenzione del grande pubblico il tema delle persone senza dimora: parte degli incassi della pellicola sarà devoluta dal distributore alla Croce Rossa Italiana come contributo all’attività di assistenza ai vulnerabili che vivono in strada. «Siamo profondamente onorati di questa collaborazione con Croce Rossa Italiana» dichiara Franco Zuliani, fondatore e amministratore di Officine UBU. «Il cinema è, da sempre, un’importante cassa di risonanza dei valori umani, nonché specchio della società e dei suoi mutamenti. Poter veicolare importanti tematiche come quella dell’accoglienza, grazie anche a un partner qualificato e autorevole come Croce Rossa Italiana, ci offre la possibilità di sensibilizzare il pubblico su questioni delicate e fondamentali». «Sono contento che questo film esca nel mese di aprile quando l’attenzione verso il tema delle persone senza dimora tende a scomparire dalle cronache dei giornali» ha aggiunto il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca. «Eppure le persone vivono in quelle condizioni tutto l’anno e i nostri volontari svolgono un servizio continuativo senza limitarsi a intervenire solo nei mesi più freddi. Apprezzo poi i toni leggeri del film, capaci di arrivare a un pubblico molto più ampio di quello già sensibile su questi temi».

La Croce Rossa Italiana è da sempre impegnata sul fronte dell’accoglienza. In particolare, da due anni insieme con Land Rover, porta avanti “Le Strade della Solidarietà”, un progetto volto alla formazione di volontari specializzati che non si limitino, nel loro intervento, a ridurre il danno della vita in strada, ma accompagnino invece le persone senza dimora verso tutti quei servizi cui hanno diritto, fino alla piena inclusione sociale. Sono 63 i Comitati della Croce Rossa Italiana che operano da nord a sud, raggiungendo 1600 persone, per un totale di 163mila prestazioni l’anno. Un dato in aumento negli ultimi 4 anni, in coincidenza con la crisi che ha colpito il nostro Paese e che ha fatto registrare una crescita sia del numero delle persone che vivono sotto la soglia di povertà, sia di quelle senza un tetto.

Maria Elena Vagni

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