RECENSIONE


La Duchessa





Scheda

La Duchessa  

La Duchessa (The Duchess)
Gran Bretagna/Francia/Italia 2008, 108'
Genere: Drammatico, Storico
Regia di: Saul Dibb
Cast principale: Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper
Tematiche: Potere, libertà, amore, famiglia
Target: da 14 anni
Mediocre

Disponibile in home video

Londra, seconda metà del ‘700. Lo spirito libero della bella Lady Georgiana finisce intrappolato in un matrimonio di convenienza.


Recensione



Film abbastanza elegante, ricco di colori e di location suggestive. Trattasi di storia vera, la vicenda travagliata di una nobildonna costretta a vivere con uno dei più influenti uomini di Inghilterra che non ama e da cui non è amata. Il regista quasi esordiente, l’inglese Saul Dibb (al secondo lungometraggio, dopo documentari e tanta tv), si affida più che altro al fascino della Knightley sempre più a suo agio, dopo Orgoglio e pregiudizio, a prestare i suoi lineamenti spigolosi a donne aristocratiche. E in effetti la Knightley è convincente nei panni della donna libera in lotta con una società segnata dalle convenzioni, e la ragazza è una delle attrici che è cresciuta di più nelle ultime stagioni riuscendo a interpretare film completamente differenti, dalla saga de I pirati dei Caraibi, a film più impegnati come il recente Espiazione. La Knightley è brava, bella, giovanissima (non ha neanche 24 anni) ed è forse l’unica attrice dell’ultima generazione che ci ricorda le attrici di un tempo, di formazione classica, bellissime e capaci di far tutto (Keira, come dimostra l’inedito in Italia The Edge of Love sa pure cantare, e anche bene). La protagonista, insomma, è la cosa migliore di un film che però ha diversi momenti di debolezza: primo fra tutti il problema del tempo che passa con personaggi che non invecchiano mai. Accanto alla Knightley due attori di esperienza, Ralph Fiennes e Charlotte Rampling, meno efficaci del solito. Colpa della regia, molto piatta, televisiva, meramente illustrativa e più attenta a far risaltare i colori degli splendidi abiti della duchessa, che non a pretendere non diciamo una maggior passione ma almeno una maggior aderenza ai caratteri a un cast in effetti molto rigido. E non brilla nemmeno la scrittura dello stesso Dibb assieme Jeffrey Hatcher (Casanova) e di Anders Thomas Jensen i quali, adattando il romanzo di Amanda Foreman, non sviluppano a dovere personaggi potenzialmente interessanti come i figli della duchessa o lo stesso personaggi di Lady Elizabeth, la cui mentalità opportunista è poco motivata, per concentrarsi invece su una storia d’amore, quella tra la protagonista e Mr. Gray, non priva di cliché e di retorica. L’esito è un film fin troppo freddo, prevedibile che non riesce a emozionare laddove dovrebbe e che spreca un buon cast.

Simone Fortunato





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