Paddington 2

Paddington 2

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Le nuove avventure dell’orsetto ormai trapiantato a Londra, grazie a una famiglia di larghe vedute.

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L’orsetto tenero e pasticcione approdato a Londra si inserisce sempre meglio nella famiglia Brown e nell’intero quartiere, mentre cerca un regalo adatto per il centenario della zia Lucy. Trovato un libro Pup-up antico e prezioso, Paddington si pone l’obiettivo di acquistarlo cimentandosi in lavoretti vari e affrontando rocambolesche avventure per avere la meglio sull’avidità di un narcisistico attore in declino. L’incipit di Paddington 2 è l’antefatto dell’antefatto: con una scena incredibile sopra un ponte tibetano veniamo trasportati al momento in cui, nel “profondo e misterioso Perù”, l’orsetto venne adottato da Pastuzo e Lucy, coppia assai rodata e coraggiosamente aperta all’accoglienza. Il proseguo del film ci riporta a Londra, nel quartiere della famiglia Brown, dove Paddington non solo si è inserito alla grande, ma conferisce un valore aggiunto ad ogni persona che viene in contatto con lui, donando a destra e a manca piccoli gesti di cortesia che rendono la vita più bella. Qui il giovane immigrato non solo è perfettamente a proprio agio, ma conserva in cuore anche le proprie radici: desidera trovare un regalo meraviglioso per zia Lucy rimasta in Perù. Nel negozio dell’antiquario Samuel Gruber (Jim Broadbent) ecco che trova l’oggetto che fa al caso suo: un incantevole libro Pup-up che illustra dodici paesaggi londinesi nei quali l’immaginazione di Paddington ricrea all’istante un immaginario e idillico incontro tra lui e l’amata zia, il tutto reso con un’animazione gustosissima.

La trama prosegue con il proposito dell’orsetto di trovare lavoro, perché il libro costa parecchio, quindi Paddington si improvvisa dapprima un intrepido garzone di barbiere, poi un attrezzatissimo lavavetri, combinando spassosissimi guai (si ride davvero di gusto!). La figura del “cattivo” di turno è affidata all’egocentrico Phoenix Buchanan (Hugh Grant in una caricatura di se stesso, vincendo la proverbiale paura di dimenticare le battute) che, come dice il suo nome, fa di tutto per rinascere dalle proprie ceneri, disposto anche a travestirsi nei modi più impensati pur di appropriarsi del libro che custodisce indizi segreti per una caccia al tesoro.
Tra le molte avventure che seguono, l’orsetto passerà attraverso momenti tristi, con il dubbio di essere dimenticato dalla famiglia che l’aveva accolto e il rischio di non avere un regalo per la zia. In suo aiuto ritroverà non solo le persone più amate: la signora Brown innanzitutto, (interpretata da una straordinaria Sally Hawkins, che possiede una certa somiglianza con il suo “figlio” adottivo), ma perfino dei galeotti, conquistati e contagiati dalla bontà del piccolo orsetto.
La scommessa di un sequel è quella di replicare la magia, e Paddington 2 centra in pieno il bersaglio. Il regista Paul King riesce a regalarci una pellicola forse migliore della precedente, e non solo grazie alla presenza di star di grosso calibro (tra cui Brendan Gleeson nei panni del cuoco-galeotto Nocche, personaggio caratteriale riuscitissimo). Se i bambini si divertiranno come matti (e non solo loro!), per tutti resterà alla fine quella edificante sensazione che la vita può essere meravigliosa se guardata con lo sguardo dei piccoli, anche quando sono pasticcioni e disarmati.

Lorella Franchetti

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