Natale a Londra – Dio salvi la regina

Natale a Londra – Dio salvi la regina

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Natale a Londra

Due fratelli, figli di un boss, partono alla volta di Londra. Per saldare un debito devono trovare un milione di sterline. Unica possibilità: rapire i cani della regina e chiedere un riscatto…

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Volfango De Biasi è al terzo cinepanettone da regista. Dopo Un Natale stupefacente (2014) e Natale col boss (2015), arriva Natale a Londra – Dio salvi la regina. Che, però, segna un passo indietro rispetto ai due film precedenti, soprattutto rispetto all’originalità di Natale col boss. Protagonisti sono di nuovo Lillo e Greg, qui nei panni di Erminio e Prisco, figli del boss Er Duca (Ninetto Davoli). Per aiutare il padre in difficoltà economiche per colpa di Equitalia, decidono di partire alla volta di Londra per vedere il ristorante del padre. Erminio è goffo e impacciato, ma risoluto a tutto. Prisco, che in gioventù era stato un boss sulle tracce del padre, ora è un tenero boy scout anche se la sua indole da criminale riemergerà. Arrivati a Londra, scoprono che il Barone (Nino Frassica), gestore del ristorante, ha contratto il debito di un milione di sterline con un malvivente soprannominato Robocop. Per pagarlo, decidono di rapire i cani della regina, mettendo insieme la vecchia banda di criminali… Più due ignari ristoratori rivali.

Come dicevamo all’inizio, rispetto ai due precedenti cinepanettoni, De Biasi fa un passo indietro. La sceneggiatura è debole, soprattutto nella parte riguardante il piano di rapimento dei cani a nostro avviso poco divertente. Con una sceneggiatura più solida si sarebbe valorizzata meglio la bravura di Lillo e Greg, sempre più a loro agio in questo genere di film anche se la loro comicità non attirerà mai le masse popolari come accadeva con il duo Boldi/De Sica. Bravo, come sempre, Nino Frassica (apprezzato di recente anche in Forever Young di Fausto Brizzi) e apprezzabile Paolo Ruffini in un ruolo – chef innamorato della figlia del Barone – non becero come quelli che siamo abituati a vedergli fare al cinema. Nel cast anche il duo comico partenopeo degli Arteteca, per attirare il pubblico del Sud, ed Eleonora Giovanardi, lanciata da Gennaro Nunziante e Checco Zalone in Quo vado?. In sostanza, un’occasione non sfruttata appieno per cercare di rinverdire i fasti della commedia natalizia, da un po’ di anni  in crisi.

Stefano Radice

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