Mune – Il guardiano della Luna

Mune – Il guardiano della Luna

- in ARCHIVIO, FILM
5183
Commenti disabilitati su Mune – Il guardiano della Luna

In un mondo incantato, l'equilibrio è dato dall'alternarsi tra il giorno e la notte su cui vegliano due anziani guardiani ormai prossimi a cedere il testimone.

Download PDF

Animazione molto originale sul piano visivo. I debiti sono vari ma vi è anche un'ispirazione originale nel trionfo di colori, nel disegno stilizzato e anche nella costruzione di grandi scenari naturalistici. La coppia di registi Heboyan-Philippon bilancia una storia sin troppo minimale nell'intreccio e nelle svolte e priva di reali figure comiche che possano alleggerire il tono con uno stile che guarda alla magia e al realismo di Avatar, di cui si riprende il design di certe creature ma anche l'idea ambiziosa di rappresentare per immagini un mondo nuovo; alla cura dei dettagli di Miyazaki (soprattutto Principessa Mononoke); al naturalismo poetico dei film di Michel Ocelot (Kiriku e soprattutto Azur e Asmar a cui ha lavorato anche lo stesso Heboyan) mentre lo spunto di partenza e il lavoro sui colori sembra procedere sulla strada tracciata dallo splendido cortometraggio Pixar Il giorno e la notte. ,La storia vede come protagonista un piccolo fauno della foresta, Mune, che si trova suo malgrado, in una sequenza che ricorda tanto la goffa investitura di Po in Kung Fu Panda, scelto come nuovo guardiano della Luna, un lavoro complicato e gravoso per lui che sa pochissimo di astronomia e conosce ben poco in generale il mondo che lo circonda. Le cose poi si complicano perché il rapporto con il guardiano del Sole, appena eletto pure lui, è assai turbolento e dietro l'angolo c'è chi vuole rubare il posto all'uno e all'altro. Fiaba delicata, un po' monocorde in alcuni momenti (e i bambini, specie i più piccoli, ne possono soffrire) e priva di particolari colpi di scena, che ha dalla sua però una straordinaria capacità di rappresentare il meraviglioso della Natura, illuminata in tanti dettagli, su cui va tutto lo stupore degli spettatori più o meno grandi, affascinati dallo spettacolo armonioso di una realtà che in tanti momenti appare come miracolo da contemplare.,Simone Fortunato,

About the author