Moonlight

Moonlight

- in AL CINEMA, FILM, INTERESSANTE
1612
Commenti disabilitati su Moonlight
Moonlight

Tre periodi della vita del giovane afroamericano Chiron, senza padre e con una madre tossicodipendente.

Download PDF

Adattato dal giovane regista e sceneggiatore Barry Jenkins da un testo teatrale, Moonlight è una storia semplice nella quale il protagonista Chiron cresce in un sobborgo di Miami. Povertà, droga, crimine e mancanza di affetto sono le sfide quotidiane che Chiron deve affrontare, unite alla scoperta della propria omosessualità. Nella prima parte il protagonista è un ragazzino che non ha ancora dieci anni, ma è già oggetto di bullismo da parte dei suoi coetanei, perché viene giudicato non abbastanza duro. Vive con una madre che lo ama ma che combatte contro la dipendenza dalle droghe, una situazione che si aggraverà sempre di più. La contraddizione si fa più acuta quanto Chiron trova accoglienza a casa di Juan (Mahershala Ali), lo spacciatore del quartiere, e della sua fidanzata (Janelle Monae, notevole anche ne Il diritto di contare), che lo trattano con affetto come se fosse un figlio adottivo. Contraddizioni che continuano nelle due parti successive del film, ambientate a scuola e nella vita adulta di strada, che si focalizzano sulla relazione tra Chiron e il suo miglior amico d’infanzia Kevin, e sui sentimenti che prova e che non sa come affrontare, tra reticenza e desiderio.

I personaggi (interpretati da più attori, a seconda delle età dei protagonisti), sono in gran parte definiti dal loro comportamento, più che da un approfondimento psicologico. Alla fotografia è affidato molto del lavoro di caratterizzazione: coi movimenti di camera, la tavolozza dei colori, le sfocature, i ralenti, i contrasti di luce. I richiami ad altri registi (Wong Kar Wai per molte atmosfere e Almodovar per certo sviluppo della storia) sono ancora più evidenti quando in una scena la colonna sonora è “Cucurrucucu Paloma” nella versione di Caetano Veloso, esattamente come in due film dei sopracitati registi. La storia non è originalissima e poggia talvolta su elementi facili di consenso “sentimentale” o con immagini di forte impatto e durezza, ma il ritmo rarefatto ne fa un prodotto soprattutto per un pubblico di nicchia. Ciò nonostante, Moonlight (vincitore del Golden Globe 2017 come miglior film drammatico e, ancor più a sorpresa, dell’Oscar come miglior film) si fa apprezzare per la potenza delle interpretazioni: tutti gli attori che rappresentano Chiron e Kevin nelle fasi della vita sviluppano una notevole capacità di mostrare le sfumature del carattere introverso di Chiron ed estroverso di Kevin, e la presa di coscienza del primo, fino alla scena finale tra i due, capace di esprimere una delicata speranza di una vita meno solitaria.

Beppe Musicco

About the author