In memoriam: Stanley Donen (1924-2019)

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È stato uno dei più importanti registi di musical (e non solo) della Hollywood classica. Tra i suoi film, “Cantando sotto la pioggia”, “Sette spose per sette fratelli” e “Indiscreto”

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È morto giovedì 21 febbraio Stanley Donen, regista statunitense nato nel 1924. Donen ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del cinema negli anni 40 come coreografo e regista dei numeri di danza assieme all’amico e ballerino Gene Kelly per esordire poi alla regia nel 1949 con Un giorno a New York, un musical diretto a quattro mani con Gene Kelly. Dopo aver firmato alcuni altri film musicali come Sua altezza si sposa (1951) con il leggendario Fred Astaire, dirige ancora assieme a Gene Kelly uno dei capolavori assoluti del musical classico: Cantando sotto la pioggia (1952). Un ironico ritratto del passaggio dal cinema muto al sonoro, con alcuni dei numeri musicali più innovativi e iconici di sempre. Firmerà poi negli anni a seguire alcuni altri memorabili capolavori come il musical-western Sette spose per sette fratelli (1954), il malinconico e tristissimo È sempre bel tempo (1955, ancora in coppia con Gene Kelly) e Cenerentola a Parigi (1957) con Fred Astaire e Audrey Hepburn, un musical sulla moda parigina, in cui la regia di Donen diventa finalmente di un’eleganza e una perfezione classica inarrivabili.

Tra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60 Donen si orienta verso la commedia leggera con film come Baciala per me (1957), Indiscreto (1958) e L’erba del vicino è sempre più verde (1960); per realizzare invece a metà del decennio due curiosissimi film a metà tra il thriller hitcockiano, la commedia sentimentale e la farsa, conditi con un’estetica pop tipica della fine degli anni 60: Sciarada (1963) con Cary Grant e Audrey Hepburn e Arabesque (1966) con Gregory Peck e Sophia Loren.

Sul finire degli anni 60 Donen si sposta a lavorare in Inghilterra dove realizza ancora commedie, però più malinconiche e più al passo con il cambiamento dei tempi: su tutte va ricordato Due per la strada (1967), piccolo capolavoro dimenticato dove viene raccontata la durata intera di un matrimonio attraverso tre viaggi in macchina, ancora con protagonista Audrey Hepburn assieme ad Albert Finney.

Sul finire della carriera Donen firmerà alcuni film curiosi ma poco riusciti, segno che il suo stile classico ironico ed elegante non riesce a stare al passo con i cambiamenti del cinema occidentale negli anni 70, tra questi film vale la pena citare un musical tratto da Il piccolo principe (1974) con Gene Wilder e Il boxeur e la ballerina (1978), una vera e propria dichiarazione d’amore per il cinema e per il musical. Il suo ultimo film per il cinema è stato la brutta commedia Quel giorno a Rio del 1984.

Come si vede da queste note, quella di Stanley Donen è stata una carriera lunga e memorabile, ricca di film ancora oggi ricordati. Soprattutto, Donen è stato un maestro, uno degli ultimi esempi di registi di cinema popolare incredibilmente vitali e fantasiosi che hanno saputo fare un cinema in qualche modo assolutamente perfetto.

Riccardo Copreni

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