La terra dei santi

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Lo scontro tra due donne, un magistrato e la moglie di un criminale, in Calabria sullo sfondo del dominio della ‘ndrangheta.

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Madri e mogli della ‘ndrangheta: le racconta Fernando Muraca nel suo film di esordio cinematografico. Dopo Anime nere, il film di Francesco Munzi selezionato al Festival di Venezia, il cinema torna ad approfondire il vincolo di sangue nelle famiglie legate alla 'ndrangheta. Scritto dal regista con Monica Zapelli, la sceneggiatrice de I cento passi e autrice de Il cielo a metà, il romanzo che ha ispirato il film, La terra dei santi è un film intenso e vero che parte da una domanda: perché le donne dei boss della ‘ndrangheta permettono che i loro figli seguano le orme dei padri? Perché non lottano per evitare la morte o il carcere? ,Vittoria (Valeria Solarino) è una giovane magistrato che dal Nord si è trasferita a Lamezia Terme con l’obiettivo di combattere l’omertà e ridurre il potere dei clan locali. Non ha tempo per sé o per affetti, vuole combattere senza farsi intimorire dalle minacce che le arrivano. Assunta (una brava Daniela Marra) è invece una donna legata alla ‘ndrangheta. A soli 35 anni ha perso suo marito, ucciso in una faida, ed è rimasta sola con due figli. Costretta dal boss latitante Alfredo (Tommaso Ragno), marito di sua sorella Caterina (Lorenza Indovina) a sposare Nando, Daniela lotta per dare un futuro ai suoi figli. Quando Nando è arrestato, inizia la lotta tra le due donne, tra il magistrato sicuro di sé e la madre, convinta che l’omertà possa salvare la vita dei suoi figli. ,«Film sulla responsabilità genitoriale narrato attraverso le donne» secondo la definizione data dalla sceneggiatrice, La terra dei santi ha nel titolo un riferimento al monachesimo greco ortodosso diffuso in Calabria, una tradizione che contribuì alla diffusione della fede e dei valori espressi nei comandamenti: non uccidere, non rubare. E nonostante il film, a volte, può risentire nella costruzione drammaturgica della freddezza della protagonista, riesce nel raccontare la profonda solitudine di uomini e donne, padri e madri, che, soggiogati da una menzogna, vivono un destino da condannati e da persone non libere.,Emanuela Genovese

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