La scomparsa di un giovane talento

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Yelchin Anton Mr Beaver

È morto a 27 anni in un incidente Anton Yelchin, attore americano di origine russa. A breve lo vedremo in “Star Trek Beyond”

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La sua faccia, sempre incerta tra inquietudini e timidi sorrisi, era perfetta per rappresentare ragazzi fragili, ingenui, esposti al mondo. La sua morte a soli 27 anni, per un incidente con la sua auto – pare ne sia rimasto schiacciato, dopo che l’aveva fermata “in folle” su una discesa ripida nella strada che portava a casa sua – priva il cinema americano di un giovane e sicuro talento, che già aveva dato prova di sé. In realtà Anton Yelchin era di origine russa: nato nel 1989 a Leninrado, era arrivato negli Usa dopo pochi mesi dalla sua nascita con i genitori, pattinatori professionisti che avevano ottenuto lo status di rifugiati.

Dopo alcuni ruoli minori fin da bambino, tra cui A Time for Dancing (2000), Guardo, ci penso e nasco (2001), 15 minuti – Follia omicida a New York (2001) con Robert De Niro e Edward Burns, Nella morsa del ragno (2001) con Morgan Freeman, si fa notare in Cuori in Atlantide (2001) in coppia con Anthony Hopkins, ma anche in alcune serie tv (prima apparizione, in un episodio di E.R. – Medici in prima linea, poi Taken e Huff). Ma la consacrazione fu il suo ruolo chiave in Alpha Dog di Nick Cassavetes, in cui era un ragazzino vittima di una gang che, con ingenuità, non si accorgeva del pericolo che gravava su di lui. Quella fragilità e insicurezza dei suoi personaggi si ritrova in altre prove che confermano il suo talento, come Charlie Bartlett (2007), curioso e irrisolto film in cui faceva coppia con un Robert Downey Jr. sopra le righe in cui il suo personaggio rimaneva ben impresso nello spettatore.

Se il passaggio dai film indipendenti a Hollywood avviene nel film che fa ripartire da zero la saga di Star Trek (2009) con la regia di J. J. Abrams (saga in cui tornerà due volte: Into Darkness – Star Trek del 2013 e l’imminente Star Trek Beyond) e se nel grande cinema dà prova del suo talento anche in Terminator (2009), uno dei suoi ruoli più interessanti è a nostro parere quello del figlio di Mel Gibson in Mr. Beaver (2011) di Jodie Foster, ragazzo inquieto anche a causa della depressione del padre, che trova una chiave per affrontare i suoi problemi nel rapporto, profondo e non scontato, con una ragazza. Quel duetto, con un altro talento emergente – e poi esploso negli anni successivi – come Jennifer Lawrence faceva pensare a un grande futuro nel cinema. Un grande futuro che non si era ancora compiuto del tutto (in seguito farà solo film di genere o troppo piccoli per circolare bene anche in Italia) per Anton Yekchin, giovane volto che ha segnato comunque il cinema di questi ultimi anni e che ha saputo rappresentare la fragilità dell’età della crescita.

Antonio Autieri

Nella foto: Anton Yelchin in Mr. Beaver

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Scrivo di cinema dal 1992. E dal 1994 dirigo giornali, giornalini, ora testate on line...

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