La ragazza del dipinto

La ragazza del dipinto

- in ARCHIVIO, FILM
5593
Commenti disabilitati su La ragazza del dipinto

La storia di Dido, prima aristocratica mulatta d’Inghilterra.

Download PDF

Una bambina, figlia naturale di una schiava di colore e di un capitano della marina britannica, alla morte della madre viene riconosciuta e accolta dalla facoltosa famiglia paterna. A vent’anni, si presenta ed è istruita come una lady ma, per via del colore della sua pelle, non può godere di tutti i privilegi che sono concessi alle altre ragazze del suo rango. Ciò la porta a interrogarsi sulla propria posizione nella società e, più in generale, sulla condizione dei neri nell’Inghilterra del suo tempo.,Episodi e personaggi inventati o romanzati animano il racconto di due vicende storiche: la giovinezza di Dido Elizabeth Belle, figlia del capitano Sir John Lindsay, e il massacro della nave Zong. Nel 1781, l’equipaggio della nave negriera Zong getta in mare circa 140 schiavi ammalati, motivando l’azione con la mancanza di scorte d’acqua a sufficienza. L’assicurazione sottoscritta dagli armatori, infatti, copre la morte degli schiavi, a patto che non avvenga per cause naturali; in compenso, è assicurata la perdita di parte del carico (schiavi compresi), nel caso in cui sia necessaria a salvare il resto della nave. Una volta a terra, il capitano chiede che l’assicurazione paghi la cifra pattuita (30 sterline ciascuno) per gli schiavi deceduti in mare, ma l’assicurazione rifiuta e viene portata in giudizio a Londra. A capo della Corte Suprema, il conte di Mansfield, zio e tutore di Dido, si trova (e si trovò nella vita reale) a dover decidere la sorte di un caso molto importante nella storia delle leggi schiaviste in Gran Bretagna.,La sceneggiatrice del film immagina un legame diretto tra il destino della protagonista e l’andamento del processo, intrecciando dato storico e tema sentimentale nella storia d’amore tra Dido e un aspirante avvocato abolizionista. L’argomento amoroso è anche uno spunto per riflettere sul confronto tra la giovane e la coetanea cugina Elizabeth, emarginate per diversi motivi: la prima, perché mulatta; la seconda, perché priva di dote e quindi poco appetibile agli occhi dei pretendenti. Con dinamiche che strizzano l’occhio a Jane Austen, i sentimenti prendono un po’ il sopravvento sul processo, le cui fasi sarebbe stato interessante seguire più nel dettaglio.,Maria Triberti,

About the author