La fattoria dei nostri sogni

La fattoria dei nostri sogni

- in AL CINEMA, FILM, INTERESSANTE
463
Commenti disabilitati su La fattoria dei nostri sogni

La vera storia di una coppia decisa a trasformare un luogo brullo in una fattoria ispirata dalle leggi della natura

Download PDF

Girato nell’arco di otto anni, La fattoria dei nostri sogni – un piccolo caso fortunato negli Usa, dove si è fatto largo a sorpresa- è la vera storia di John Chester, documentarista, e di sua moglie Polly, in fuga da Los Angeles alla ricerca di una vita agreste. Acquistata una fattoria dismessa in un terreno arido e senza avere alcuna competenza in materia, i coniugi Chester hanno iniziato, sotto la guida di alcuni agronomi di fiducia, a trasformare la terra utilizzando solo le risorse naturali. Una battaglia durissima, contro parassiti, siccità, piogge torrenziali, venti, animali infestanti e quant’altro. Affidandosi ad antagonisti naturali (lo sapevate che le anatre sono ottime per sconfiggere le lumache? E che i rapaci sono il miglior aiuto per contrastare le talpe?), ai concimi animali nonché a tanta pazienza e lavoro (e probabilmente anche a grossi investimenti), i Chester hanno fatto diventare la Apricot Lane Farm (questo il nome della fattoria) un modello di coltivazione e una realtà che produce frutta, verdura, uova, miele e carni di elevatissima qualità e senza l’ausilio di prodotti chimici. Un lavoro lungo, disseminato da tante difficoltà ma allietato da successi anche maggiori, tra cui anche la nascita del figlio della coppia.

Un esempio di successo della volontà, tipicamente americano, ma anche una visione positiva della realtà in questo documentario – a tratti tecnicamente prodigioso (che deve aver richiesto soldi e talenti) ma non sempre dall’andamento appassionante – nella convinzione che la natura, oltre a pericoli e avversità climatiche, offra anche i mezzi per permettere all’uomo di vivere e prosperare, per vivere con soddisfazione e migliorare il creato. Anche se manca qualsiasi rimando alla dimensione di dono che la Natura è.

Beppe Musicco