Johnny English colpisce ancora

Johnny English colpisce ancora

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Un hacker ha smascherato l’identità di tutti gli agenti segreti britannici. Occorre richiamare Johnny English in vista di un importante incontro internazionale

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Il primo ministro britannico (interpretato con divertita classe da Emma Thompson) non sa che pesci pigliare quando le viene riferito che tutti gli 007 di Sua Maestà sono stati “bruciati” da un misterioso hacker. Il cyber attacco ha svelato le loro identità, cosa ancora più inquietante perché avvenuto mentre il Regno Unito si appresta a ospitare un fondamentale incontro di capi di stato e di governo dei principali paesi del mondo (un G-12). A chi affidare la sicurezza dell’evento, indagando su cosa sia successo? Rimangono pochi agenti pensionati, tra cui Johnny English, ritiratosi a fare l’insegnante di geografia in una scuola elementare dove si diverte a insegnare trucchi e a effettuare esercitazioni con i bambini. Tornato in servizio, e messi fuori causa tre anziani agenti segreti, Johnny torna a far coppia con il fidato Bough. Tecnicamente non è molto aggiornato, ma lui non vuole saperne di app e di diavolerie digitali: i vecchi “gadget” analogici (come un cotton fioc esplosivo) andranno benissimo, pensa lui… Non sarà facile per Johnny English sconfiggere nemici in incognito, tra cui una bellissima spia russa che lo circuisce facilmente e soprattutto Jason Volta, giovane capo di un colosso hi-tech che sta stringendo con il governo britannico un accordo molto pericoloso… Soprattutto, dovrà tenere a bada il nemico peggiore: se stesso, e la sua indole innata nel procurare disastri a catena.
Terzo episodio della saga comico-spionistica sull’agente segreto più imbranato del mondo (evidente parodia dei film di James Bond, con tanto di pericolose “girl”), iniziata nel 2003 e proseguita nel 2011 con Johnny English – La rinascita, Johnny English colpisce ancora fa leva sulla popolarità di Rowan Atkinson, che vive ancora di rendita per lo straordinario successo del suo personaggio Mr Bean, star televisiva degli anni 90, poi portato al cinema con due film. Johnny è una variazione sul tema: ha la stessa incapacità ma anche la stessa aria di arrogante superiorità sugli altri (e ci aggiunge, da buon simil-Bond, pure la convinzione di piacere alle donne…); e certe gag mute, fisiche o slapstick, sembrano provenire da quei formidabili episodi tv. Il problema, come già con i film con Mr Bean, è quando la spia deve parlare. Perché le battute non sono mai memorabili; senza parlare della storia, piuttosto esile.
Ovviamente, dipende  tutto dalle aspettative con cui ci si avvicina a questo film comico non particolarmente originale: il divertimento è discontinuo, molte situazioni sono fin troppo fiacche, ma a tratti sicuramente si ride. E almeno la scena della realtà virtuale è esilarante (e anche la distruzione del ristorante non è male…). Nel cast, oltre a Emma Thompson e a Ben Miller nei panni del fedele collega, fa buona prova di sé Olga Kurylenko – sorprendentemente a suo agio in un ruolo di commedia – che alla sua bellezza aggiunge anche una certa dose di umorismo.

Antonio Autieri