Il responsabile delle risorse umane

Il responsabile delle risorse umane

- in ARCHIVIO, CONSIGLIATO, FILM
5105
Commenti disabilitati su Il responsabile delle risorse umane

Dopo la morte di un’immigrata rumena muore a Gerusalemme, i dirigenti dello stabilimento nel quale lavorava decidono che qualcuno dovrà accompagnare la salma al paese d’origine.

Download PDF

Il regista israeliano Eran Riklis è già noto al pubblico italiano per i due film precedenti: La sposa siriana e Il giardino di limoni. Il suo attuale film è tratto da un libro molto noto di Abraham Yeoshua, e racconta la storia di un piccolo dirigente di un panificio industriale chiamato a svolgere un compito che va ben al di là delle sue normali mansioni. È un film girato con acume e carattere e che mostra una notevole dose di passione alle vicende umane, fino a una toccante scena finale. Una giovane rumena rimane uccisa durante un attentato suicida a una fermata del bus a Gerusalemme. Viveva da sola, così il suo cadavere rimane all’obitorio senza che nessuno vada a reclamarlo o a effettuare il riconoscimento. Un cronista scopre che lavorava in un panificio e scrive un articolo denunciando l’inumanità dei suoi datori di lavoro, che si comportano come niente fosse successo. Quando la padrona del panificio lo scopre, incarica il responsabile delle risorse umane di fare di tutto per cancellare la vergogna. Così, nel cuore della notte, l’uomo inizia la sua indagine, scoprendo che la donna era stata licenziata dal suo superiore, perché questi temeva che la moglie venisse a sapere che aveva una relazione con lei, però continuava a farle avere l’assegno. Questo basterebbe a chiudere il caso, ma la padrona vuole di più, esige che il responsabile delle risorse umane scorti il corpo della donna fino al suo paese, perché possa avere sepoltura nella sua terra. Inizia così un bizzarro viaggio di uno stranito gruppo, che attraversa vari territori dell’ex impero sovietico e che dovrà fare i conti con scontri generazionali, tradizioni religiose, differenze culturali ed etniche, man mano che il tragitto procede. Girato d’inverno, in gran parte in esterni pressoché deserti, il film rivela personaggi di umanità inaspettata, ognuno chiamato a fare i conti col proprio passato e presente, richiamati alle proprie responsabilità da quella cassa con cui devono condividere il viaggio.,Beppe Musicco,

About the author