Il futuro a Bologna

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Dal 2 al 7 maggio la XIX edizione del Future Film Festival, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich

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Torna dal 2 al 7 maggio, a Bologna, il Future Film Festival. Organizzato dall’Associazione Amici del Future Film Festival (con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Fondazione Cineteca di Bologna) e diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, il FFF è giunto alla XIX edizione ed è il più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, con uno sguardo al futuro della settima arte.

Il motto della XIX edizione è “Character Now”, una sorta di tributo ai veri protagonisti del cinema d’animazione e dei film con effetti speciali, il “personaggio”: ma come si inventa un “character” destinato a restare nella memoria, a diventare un’icona? Una domanda a cui il festival cercherà di rispondere attraverso incontri, proiezioni e mostre. L’immagine-simbolo del Future Film Festival 2017 è stata creata dall’artista brasiliano Beto Shibata, che sarà al FFF per uno speciale workshop sulla costruzione di character con la cutout animation (3-4 maggio). Ci saranno altri ospiti, naturalmente, a cominciare da Barry Purves, animatore inglese di fama mondiale, tra i più noti creativi dello studio Aardman (Galline in Fuga, Wallace e Gromit) ma anche collaboratore di Tim Burton (Mars Attacks!) e Peter Jackson (King Kong), protagonista al FFF con una masterclass (7 maggio), un workshop per adulti (6 maggio) e un laboratorio per bambini sulle tecniche della stop-motion (7 maggio). Oltre a una retrospettiva completa dei suoi lavori da regista, dal candidato all’Oscar Screen Play (1993) al più recente Tchaikovsky – An Elegy (2012).

Tra gli ospiti anche William Gabriele della Framestore di Londra (produzione di effetti speciali per film come La Bella e la Bestia, Alien: Covenant, King Arthur, Guardians of the Galaxy) che terrà una masterclass (5 maggio) sulla produzione e i personaggi per il film Animali Fantastici e dove trovarli, primo spin-off della saga di Harry Potter, mentre illustratori quali Sara Colaone, Vittorio Giardino, Alberto Corradi, Paolo Bacilieri e Davide Fabbri faranno del live drawing durante le giornate del Festival, per mostrare in diretta al pubblico la creazione dei character da loro creati.

Tante, come sempre, le proposte del FFF: e come sempre rivolte al pubblico di ogni età, dai bambini – con proiezioni e laboratori pensati per stimolare la creatività dei più piccoli – agli adulti. Ad aprire la XIX edizione, in concorso, sarà l’anteprima italiana di 7 Minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls), il nuovo film di J.A. Bayona (già autore di The Orphanage e The Impossible) con Sigourney Weaver, Felicity Jones e Liam Neeson in uscita nelle sale italiane il 18 maggio, che racconta la storia dell’incontro tra il dodicenne Conor, vittima di bullismo a scuola e costretto a vivere con una nonna fredda e distante a causa della malattia della mamma, e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale. Poi altri 9 film partecipano al Concorso lungometraggi, che metterà in palio il Platinum Grand Prize: Hitler’s Folly, debutto nel “live action” del maestro dell’animazione indipendente americana Bill Plympton; altri due film dagli Usa, Nerdland di Chris Prynoski  e When Black Birds Fly di Jimmy Screamer Clauz; dalla Francia, La jeune fille sans mains di Sébastien Laudenbach, grande successo allo scorso Festival di Cannes e Menzione speciale della giuria ad Annecy; dall’Ungheria Liza, the Fox-Fairy di Károly Ujj-Mészáros, fiaba per adulti che mescola fantasy, commedia romantica e musical; dalle Filippine Saving Sally – A Very Typical Love Story di Avid Liongoren, storia d’amore tra un aspirante disegnatore di fumetti e un’inventrice di gadget i cui genitori sono dei mostri; infine due film d’animazione, l’inglese Ethel & Ernest di Roger Mainwood e il giapponese In This Corner of the World del maestro Sunao Katabuchi, sulla capacità di ricostruire la vita dopo la  tragedia di Hiroshima.

Tanti anche i film fuori concorso: tra quelli dedicati ai più piccoli il giapponese Chieri and Cherry di Makoto Nakamura, delicato racconto di formazione in stop-motion, e Richard missione Africa di Toby Genkel e Reza Memari, grande avventura con animali di varie specie volatili. Mentre con Lupin III: Goemon Ishikawa il regista pulp Takeshi Koike e l’autore indipendente Katsuhito Ishii riportano al cinema il ladro più scapestrato della storia dell’animazione. Un ricco programma, cui si aggiungono la sezione “Follie notturne”, per chi è in cerca di emozioni forti, il concorso cortometraggi con 100 titoli da tutto il mondo e incontri e altri eventi speciali.

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