Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

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Dopo la tragica morte del compagno di scuola Cedric, causata dal malvagio Voldemort durante il torneo Tre Maghi, Harry Potter è confinato nella casa degli zii a Privet Drive, angosciato dai recenti avvenimenti e senza alcun contatto con gli amici di Hogwards. Finché la comparsa di tre Dissennatori spingono il neonato Ordine della Fenice a recuperare Harry in tutta fretta.

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Quasi in contemporanea con l’uscita della versione inglese dell’ultimo attesissimo libro, Harry Potter and the Deathly Hallows – Harrry Potter e le Reliquie della Morte (in Italia probabilmente già a Natale 2007), arriva nelle sale italiane la quinta – convincente – trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter.,Il ritorno del mago oscuro Voldemort è ormai un fatto reale (anche se al Ministero della Magia si ostinano a non crederlo e cercano in tutti i modi di screditare il ragazzo) e i “Buoni” si stanno organizzando per fronteggiarlo, creando il cosiddetto Ordine della Fenice, una compagnia di maghi valorosi guidato dal preside di Hogwards Albus Silente, e che annovera nei suoi ranghi amici storici di Harry, come il mezzogigante Hagrid o il suo padrino Sirius Black.,Già dalle prime battute del film si capisce che ormai le vicende del maghetto di Hogwards che tanto appassionavano i bambini soprattutto nei primi due episodi, sono un lontano ricordo.,Una nuova guerra tra maghi è ormai alle porte, Voldemort sta recuperando potere e adepti, e come se non bastasse lo stesso Ministero della Magia sembra voler fare il gioco del mago oscuro.,Harry non è più un ragazzino; ormai adolescente vive come un qualunque altro ragazzo le problematiche tipiche della sua età: il primo amore, già accennato nell’episodio precedente, qui sembra poter sbocciare; nascono le prime vere incomprensioni con gli amici.,Come se non bastasse, sul ragazzo sembra pesare un destino inquietante e al di sopra delle sue forze: essere l’unico vero avversario di Voldemort (come ricorderà una profezia svelata nel corso del film).,Con il mago oscuro il legame è sempre più stretto: non passa notte per Harry senza che Voldemort – ancora a sua insaputa – “viva” dentro di lui (e per questo Silente chiede al professor Piton di insegnare al ragazzo l’occlumanzia, cioè l’arte di impedire a qualcuno di penetrare la sua mente).,Ancor più che nei film precedenti, in Harry Potter e l’Ordine della Fenice la differenza fra Buoni e Cattivi è sempre meno marcata (come ricorda a Harry il suo padrino Sirius Black).,Il Male può arrivare ad intaccare anche un animo nobile come quello di Harry. E allora, come resistergli?,Questo quinto episodio sottolinea ancor più dei precedenti dove risieda la vera forza di Harry: non tanto nel suo potere di mago, non nelle sue capacità o spiccate abilità, quanto soprattutto nei legami che lo definiscono. L’amore dei genitori (da piccolo, era stato proprio l’amore sacrificale della madre a salvarlo da morte certa contro Voldemort), l’amicizia con Ron, Hermione e gli altri ragazzi (come sottolinea Harry stesso alla fine del film, “Noi abbiamo una cosa per la quale vale la pena di combattere”).,In uno dei momenti più intensi del film, mentre Harry sembra dover soccombere sotto la possessione di Voldemort, riaffiorano alla sua memoria tutti i momenti più veri, di vero affetto con i suoi amici, i suoi genitori, il professor Silente. Sono questi legami che gli danno la forza per resistere all’attacco di Voldemort (arrivando quasi a provar pena per lui perché non sa quello che si perde…).,E allo stesso tempo è la mancanza di questi legami che rappresenta la vera debolezza di Voldemort, come ricorda Silente al mago oscuro:,“V: niente è peggio della morte, Silente!!,S: ti sbagli…in verità, l’incapacità di capire che esistono cose assai peggiori della morte è sempre stata la tua più grande debolezza…”.,L’amore e l’amicizia sono la via che “salva” Harry dal male e lo tiene strenuamente ancorato al bene.,Il film, nel suo complesso, mantiene le attese della vigilia, anche se per gli aficionados più incalliti della storia non saranno poche le delusioni per i tagli operati portando la storia sul grande schermo (d’altronde necessari per un libro che va oltre le 800 pagine).,Grandi effetti speciali, nuove figure “mostruose” popolano il mondo di Hogwards (i Testral – una specie di cavallo alato che può vedere solo chi, come Harry, ha visto la morte – o il fratellone gigante di Hagrid…), e nuovi personaggi che arricchiscono una già ricca compagine. Su tutti la terribile Dolores Umbridge, una specie di inquisitore supremo inviato dal Ministero della Magia a Hogwards per controllare Silente e compagni; o la perfida Bellatrix Lestrange (la bravissima Helena Bohnam Carter), Mangiamorte liberata dalla prigione di Azkhaban e fedele seguace di Voldemort.,Dopo Christopher Columbus (HP e la pietra filosofale, HP e la camera dei segreti), Alfonso Cuaron (HP e il prigioniero di Azkhaban) e Mike Newell (HP e il calice di fuoco), alla regia questa volta troviamo David Yates. Nel prossimo episodio della saga (Harry Potter e il principe mezzosangue, nelle sale probabilmente per l’estate 2008), troveremo ancora lui dietro la cinepresa.,Cristiano Fieramonti

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