
ET MONDANA ORDINARE (Scarica il pressbook)
Un film di Daniela Persico
38 minuti - colore - 2009
Tre donne, tre testamenti, diverse scelte di vita. Una città e i suoi luoghi rivivono un
tempo di cui l'oggi sembra non conservare il ricordo. Et mondana ordinare ricerca ciò
che è rimasto di quello spirito, alternando ricostruzione storica e realtà, con uno
sguardo volto a scoprire ciò che di eccezionale, quanto il passato descritto, vive
ancora nel presente mostrato.
Sinossi
Tracce di un giro di esistenze restano appuntate tra le righe di antichi testamenti.
Sono quelle di alcune donne, vissute a Bergamo nell'arco del XIII e del XIV secolo, in
un contesto in cui la vita era sempre accompagnata dalla dimensione sacrale che accoglie,
ordina e salva quella terrena.
Anexia, una proprietaria terriera che non si è mai sposata, lascia gli averi della sua
famiglia perfettamente divisi tra due uomini, decisa in vita come nella morte a non
privilegiare nessuno dei due. Adeleita, giovane e ricchissima vedova, dona la sua
eredità alle fanciulle povere affinché abbiano una dote e possano scegliere
liberamente se andare in convento o sposarsi. Grazia D'Arzago, badessa proveniente
da una rinomata famiglia, dopo aver portato l'arte in un monastero di clausura
femminile, deciderà di concentrarsi sulla povertà che affligge Bergamo. Di queste tre
donne ci resta una testimonianza nelle pergamene che conservano le loro ultime
volontà, ma anche nei luoghi di culto in cui pregavano e negli affreschi davanti ai
quali ponderavano le loro scelte.
Oggi negli stessi luoghi si muovono realtà differenti. Il monastero bergamasco di frati
francescani, dove peregrinava l'inquieta Anexia, è diventato una tappa per gli aperitivi
estivi. Il convento delle Clarisse dove si ritirava in preghiera la vedova Adeleita è
il liceo Classico della città, e nell'antica cappella, oggi adibita a palestra, si allenano
le ragazze durante le ore di educazione fisica, nuovo modello della libertà di scelta
evocata nelle parole del testamento di Adeleita. La missione della trasmissione della
cultura, centrale nella figura della badessa Grazia D'Arzago, di cui ci rimane
l'importante manoscritto sulla vita di Santa Grata, rivive oggi nell'alacre lavoro delle
restauratrici che conservano le tracce del nostro passato.

Note di regia
Sono sempre rimasta affascinata dai volti assorti, dalle strane posture, dai fantasiosi
animali che spuntavano tra le arcate del chiostro della mia scuola elementare. Ho
avuto la fortuna di frequentare un istituto pubblico di città Alta che ha avuto sede nel
monastero di S. Francesco, l'antica residenza dell'ordine francescano a Bergamo.
Il mio sguardo è rimasto incuriosito da una rappresentazione della realtà così
diversa, spingendomi a riflettere sulla distanza tra la visione medievale e la nostra.
La mia ricerca si è scontrata con la difficoltà di poter assumere come referente il
passato, un gesto utopico che nel cinema deve spesso fare i conti con una mancanza
di forza rappresentativa. Per questo ho iniziato un lavoro che nascesse realmente da
documenti medievali (i testamenti, gli affreschi, le miniature, i testi letterari e le
musiche dell'epoca), cercando di coglierne lo spirito e di rilanciarlo nella mia messa in scena.
Et Mondana Ordinare giustappone scene in cui si rievocano le testimonianze del
medioevo e sequenze in cui si descrive il presente: due momenti distanti nella
rappresentazione, ma in relazione per i luoghi scelti e le emozioni suggerite.
Alternando le testimonianze scritte recitate da attrici nei luoghi originali e i ritratti
di chi li anima oggi, si creano strane associazioni: la continuità di sentimenti, gesti e
scelte delle donne, la lontananza tra una visione unitaria dell'esistenza e degli spazi
e la frammentazione contemporanea, la voglia di una nuova sfera comunitaria
raccontata nelle parole di un tempo e ritrovata in alcuni momenti dell'oggi
Daniela Persico (Treviso, 1981) ha vissuto e studiato a Bergamo, si è laureata a
Milano in Lettere e Filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Critico cinematografico per le pagine milanesi di "la Repubblica" e "Il Giornale del
Popolo" di Lugano. Collabora con "Lo Straniero", la rivista culturale diretta da
Goffredo Fofi. Ha pubblicato la monografia Claire Simon-La leggenda dietro la realtà
(Agenzia X, 2008) e ha partecipato a diversi volumi collettivi.
Et mondana ordinare è il suo esordio alla regia.

Quarto Film è stata fondata nel 2007 dal regista e produttore Giovanni Maderna
con l'obiettivo di produrre film di finzione e documentari. I primi lavori prodotti sono
stati il dvd "Corpo Nostro", sulla musica del compositore e performer Dario Buccino e il
documentario "Il senso del vento" realizzato da Alessandro Abba Legnazzi e Daniele
Greco nel quadro del Master in cinema e televisione presso l'Università Cattolica di
Milano. Nell'autunno 2008 produce, per il canale satellitare "Marco Polo" della
piattaforma Fox, la serie di 12 documentari " paese sottile", "diari di viaggio attraverso
il Cile" firmati da Filippo Ticozzi.
Nel 2009 ha realizzato il documentario "Il figlio di Amleto" di Francesco Gatti e
"Et mondana ordinare" di Daniela Persico, entrambi presentati al 620 Festival del film
di Locarno. Sono in fase di produzione "lo ci sono" di Alessandro Abba Legnazzi e un
progetto dello stesso Giovanni Maderna.
La vocazione della Quarto Film è produrre film con budget intermedi, mantenendo
una reale indipendenza dai principali finanziatori pubblici e televisivi e rendendo
possibile il percorso di autori innovativi e rigorosi.
Scheda tecnico-artistica: Et Mondana Ordinare (Italia, 2009)
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Giovanni Maderna presenta
Un film di Daniela Persico
Una produzione Quarto Film
Realizzato con il sostegno del Bando
Fuori Formato della Provincia di Milano
Con il contributo di Sentieri del Cinema,
MIA, 3°Circoscrizionedel Comune
di Bergamo
Regia: Daniela Persico
Aiuto regia: Elisa Testori
Sceneggiatura: Daniela Persico
Ispirata agli studi di Maria Teresa Brolis
e Maria Rosa Cortesi
Consulenza ai testi: Pietro Montorfani
Ricerca storica: Maddalena Vicini |
Produttore esecutivo: Giovanni Maderna
Direttore della Fotografia: Pierluigi Laffi
Assistente operatore: Michele Naldi
Suono in presa diretta: Alessio Fornasiero
Montaggio: Valentina Andreoli
Montaggio del suono: Francesca Genevois
Costumi: Veronica Salvini
Interpreti:
Sara Masotti (Anexia)
Laura Pizzirani (Adeleita)
Angela Dematté (Grazia D'Arzago)
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