Crazy Stupid Love

Crazy Stupid Love

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Quando Cal ha sposato la moglie, aveva 17 anni. Dopo 25 anni di matrimonio lei vuole il divorzio, e lui scopre che al mondo ci sono tante donne.

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“L’amore fa schifo” è il solenne commento di Robbie (13 anni) quando parla al padre Cal (Steve Carell) delle sue pene d’amore. Robbie dice così perché è convinto di essere l’anima gemella di Jessica, la sua baby sitter di 17 anni. Lei lo vede solo come un bambinone, in compenso è segretamente innamorata di Cal. Ma anche il padre la pensa come il figlio, dato che sua moglie Emily (Julianne Moore), con cui è sposato da 25 anni, gli ha appena confessato che ha una storia con un altro (Kevin Bacon) e vuole il divorzio. L’altra protagonista è Hannah (Emma Stone) che è fidanzata con un collega che sembra la somma di tutti i difetti possibili e non ha caso la sua migliore amica la incita a mollarlo. Insomma, per tutti l’amore è un grosso guaio, e specialmente per Cal che è andato a vivere da solo è passa le serate in un bar appestando tutti con i suoi problemi. Fortuna che in quel bar stazioni anche l’iper-fascinoso Jacob (Ryan Gosling) che prende a simpatia Cal e ne trasforma il look (l’analogia è con le scene di shopping di Pretty Woman, ma molto più ridicole) fino a farlo diventare un vero conquistatore. Le scene tra i due sono sicuramente le più divertenti del film, grazie anche a un certo clichè di remissivo perdente che Steve Carell si è cucito addosso, ma soprattutto per la verve di Ryan Gosling: brillante e spiritoso, irriconoscibile (anche fisicamente) rispetto al personaggio che interpretava in Lars e una ragazza tutta sua. Il film si snoda, con alterne fortune, tra la nuova carriera di sciupafemmine di Cal (nella quale rientra anche una psicopatica Marisa Tomei) e le sua frustrazione in quanto ancora innamorato della moglie. A questo si aggiungeranno anche altre complicazioni, che sembreranno peggiorare ulteriormente le cose, fino a un happy end fin troppo sdolcinato, dove tutti hanno imparato la lezione e sono diventati di colpo buoni, maturi e responsabili. ,Sarebbe il meno, anche le commedie americane migliori finiscono così. Ma la cosa più fastidiosa di Crazy Stupid Love è il comportamento dei personaggi adolescenti, che raggiunge il vertice quando la diciassettenne Jessica scatta delle foto nude di se stessa per darle a Cal, per rivelargli che lei è una donna sexy e che il suo sentimento va preso sul serio. Fortunatamente il suo piano va a monte (anche attraverso alcune scene molto comiche). Ma quelle foto sarà la stessa Jessica a donarle a Robbie, alla fine del film.,In un momento di esasperati messaggi sessuali indirizzati proprio ai più giovani, e quando molte di queste ragazze non hanno idea dei segnali ipersessuati che stanno lanciando intorno, queste scene suonano come minimo irresponsabili. Quando la diciassettenne Jessica passa la busta con le sue foto nude al tredicenne Robbie dicendogli “in attesa che tu diventi grande”, fa passare un immagine di sé falsamente sicura e seducente. Ma come si sentirebbe se il ragazzo cui dà le foto le facesse girare tra i suoi amici e poi le pubblicasse su Internet (come spesso tragicamente avviene nella realtà)? È un punto di vista di cui il film evidentemente non si cura, ma che dovrebbe considerare come invece molto reale.,Beppe Musicco,

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