Attraverso il mare del desiderio

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Lo spettacolo teatrale che darà il via al Meeting di Rimini 2018, liberamente tratto da “La scarpetta di raso”di Paul Claudel e diretto da Otello Cenci

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Come già abbiamo scritto, Sentieri del Cinema sarà presente anche quest’anno (con due incontri e quattro proiezioni di film) al Meeting di Rimini 2018. La grande manifestazione, piena di eventi culturali, si aprirà all’insegna di un grande spettacolo teatrale “all’aperto”. Vediamo di cosa si tratta.

 

Il desiderio, cioè il “cuore” di ogni uomo, ciò che lo guida nella verità e anche nell’errore, il desiderio come fattore determinante della vita personale e delle vicende del mondo. E ancora, dunque: quali forze rendono l’uomo felice? Con la regia di Otello Cenci e la partecipazione di Maurizio Donadoni, Benedetta Dimaggio, Massimo Nicolini e Paolo Summaria, lo spettacolo di apertura del Meeting per l’Amicizia tra i popoli del 2018, in programma a Rimini da domenica 19 a sabato 25 agosto, offre un grande affresco della vita del mondo, traendo liberamente spunto dal dramma La scarpetta di Raso, opera di uno dei più grandi scrittori e poeti contemporanei, Paul Claudel, meno conosciuta di altri suoi capolavori e che la kermesse riminese porta alla ribalta per la prima volta in Italia. Uno spettacolo che, con quello che Claudel definì il suo testamento spirituale, celebra in modo originale il 150° anniversario della nascita del grande scrittore francese.

Attraverso il mare del desiderio ruota attorno all’avvincente storia d’amore tra Donna Prouhèze (Prodezza) e Don Rodrigue, in una delle più grandi opere dello scrittore e poeta. Il Meeting ha voluto aprire la sua 39ma edizione con una nuova grandiosa produzione patrocinata dalla Société Paul Claudel (in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana, Regione Puglia e con il contributo del progetto POR FESR) in uno degli scenari naturali e storici più suggestivi della città di Rimini: il ponte di Tiberio.

Si tratta di una storia d’ amore ma non solo. Il filo che lega i due protagonisti è anche la trama che trascina gli eventi della storia: la conquista delle Americhe, la guerra contro l’impero Ottomano, lo sviluppo dell’Estremo Oriente, i conflitti fra le nazioni e il desiderio di una difficile pace tra i popoli. Cenci, guidato dal pensiero artistico di Claudel, descrive questa grande epopea nella quale il poeta si interroga sul legame tra la felicità del singolo e quella della terra intera, ma anche sul valore della bellezza, sul dialogo tra le culture, sul desiderio che è la forza che muove il cuore dell’uomo anche quando esso tende verso il male.

Il titolo dello spettacolo che apre il Meeting 2018 nasce dal gesto emblematico della protagonista che, legata dal matrimonio con Don Pélage, è attratta dalla passione per Rodrigue, decide di affidare la sua scarpetta alle mani della Vergine dicendo: «Quando cercherò di slanciarmi verso il male che sia con un piede zoppo. E quando vorrò superare il limite che tu hai stabilito che sia con un’ala spezzata».

Dunque un’opera in cui la parola si fa carne, lo sguardo cerca un altro sguardo e i piedi cercano una strada da percorrere. Nella Scarpetta di raso Claudel attinge a tutta la sua vena poetica e teatrale, alla sua carriera di ambasciatore che lo ha portato a contatto con culture diverse e alla sua personale esperienza che lo ha visto attraversare dolorosamente la sua passione amorosa e ci consegna l’umanità intera nei passi leggeri di una piccola scarpetta di raso.

19 AGOSTO 2018 ORE 21.45                          

Piazzetta sull’acqua – Ponte di Tiberio

In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana e la Regione Puglia.

Con il patrocinio della Société Paul Claudel

Regia di Otello Cenci

con Maurizio Donadoni, Benedetta Dimaggio, Massimo Nicolini, Paolo Summaria, Franco Ferrante, Sara Bevilacqua, Raffaele Braia, Michele D’Errico

Testo di Otello Cenci, Giampiero Pizzol e Agnese Bezzera

Costumi e scenografie di Luigi Spezzacatene

Musiche di Mirna Kassis, Yazan Alsabbagh e Fabio Mina

Video scenografie di Massimo Ottoni

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Scrivo di cinema dal 1992. E dal 1994 dirigo giornali, giornalini, ora testate on line...