Arrivederci professore

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La notizia di essere un malato terminale costringe il professor Richard a fare i conti con la propria vita

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Richard è un affermato professore di letteratura in un rinomato college del New England. Riceve, però, la terribile notizia di avere solo pochi mesi di vita a causa di un tumore allo stadio terminale. Decide, quindi, di vivere le ultime settimane sovvertendo le regole e facendo i conti con i suoi sentimenti e i suoi desideri.

Tutto il film di Wayne Roberts ruota attorno a Johnny Depp nei panni del professor Richards. Lo seguiamo passo passo in questo suo percorso verso la morte; lo vediamo cambiare decisamente il modo di fare lezione, buttarsi vestito in uno stagno della scuola, iniziare a fumare marjuana e regalarsi inedite esperienze sessuali. Il cuore del film, però, è il confronto con i suoi affetti più intimi. A iniziare da quelli con la moglie Veronica (Rosemarie DeWitt) che lo tradisce con l’insopportabile rettore del suo college, per continuare con la figlia Olivia (Zoey Deutch),c he annuncia ai genitori di essere omosessuale, e con l’amico Peter (Danny Huston). Richard vuole vivere gli ultimi mesi nel segno della sincerità ed è quello che chiede a chi lo circonda.

Peccato che la sceneggiatura non sia delle migliori; il film procede secondo cliché più o meno prevedibili. Depp – che porta sullo schermo i segni non solo del personaggio ma anche delle turbolente vicissitudini private che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni – ci mette tutto il suo mestiere per sollevare il livello del film, ma i troppi episodi sopra le righe (inutili volgarità incluse) e il livello dei dialoghi lo porta a esagerare, rendendo poco credibile il personaggio. Particolarmente riusciti – a nostro avviso – sono i momenti di confidenza vissuti insieme alla figlia mentre le scene legate alla vita nel college ricordano troppo L’attimo fuggente, ma in tono decisamente inferiore. Gli spunti di interesse non mancano – il desiderio di Richard di morire da solo, ad esempio – ma il film avrebbe potuto offrire molto di più.

Aldo Artosin