2018, i film più amati da noi

2018, i film più amati da noi

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Dai voti di 12 tra i nostri redattori, una classifica particolare che è anche un (primo) consiglio sui film da recuperare

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Prima premessa: è un sondaggio, un gioco, niente che si prenda troppo sul serio o pretenda qualche forma di oggettività. Seconda avvertenza: per chi ama tanto il cinema (come noi) scegliere anche solo dieci film – su decine, se non centinaia di titoli visti in un anno – è una vera sofferenza, quindi non solo sono rimasti fuori altri titoli meritevoli (contatevi quanti imperdibili e consigliati assegniamo in un anno… E anche tra gli “interessanti”, ci sono cose buone, o amate anche solo da alcuni di noi…). Ma ognuno di noi ha amato anche molti dei titoli citati degli altri: ma l’impegno era indicarne dieci a testa (chi scrive ne avrebbe indicati almeno molti di più…). Soprattutto, aspetto più importante: l’unico valore della nostra riflessione, che portiamo avanti da qualche giorno su Facebook, è solo segnalare ai lettori alcuni film che secondo noi meritano di essere recuperati (e, appunto, tanti altri ce ne sarebbero…), al cinema se possibile (alcuni di questi film perdono parecchio su piccolo schermo o tra le mura domestiche) o a casa, considerando che in parecchi casi è l’unico modo ormai per vederli… Alla fine ne esce fuori una lista di 46 titoli. Ma, credeteci, sono sempre ben di più i film che meritano di essere visti in un’annata, 2018 compreso…

Come criterio, come nei premi nazionali “veri”, abbiamo considerato i film usciti in Italia (non nei festival o nel paese d’origine) nell’anno solare 2018, dall’1 gennaio fino a pochi giorni fa. Ognuno dei votanti della redazione di Sentieri del Cinema che si è voluto cimentare – alcuni hanno preferito non farlo, per differenti motivi – era ovviamente libero: quindi non ci sono solo gli imperdibili e una scelta di consigliati ma anche vari interessanti e perfino un film cui abbiamo appioppato a suo tempo il voto “mediocre”… Non contestateci quindi presunte incoerenze: il gioco è tale se è libero. Fra l’altro, non tutti tra noi sono riusciti a vedere non diciamo tutti i film usciti in un anno (sono oltre 600…), ma neanche tutti quelli che sono stati votati. Ma, appunto, è un gioco: non una votazione oggettiva.

Detto questo, tra i “magnifici dodici” (o la “sporca dozzina…”) che hanno indicato i propri dieci film preferiti dell’annata – non astrattamente i migliori (come si fa a dirlo?) ma i più amati: e infatti non ci sono o hanno avuto pochi voti grandi film o titoli vincitori di premi importanti come Cannes, Venezia, gli Oscar – hanno prevalso due film: Lady Bird di Greta Gerwig (attrice emergente, ma qui solo regista e pure esordiente) e Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh; due film che nella stagione dei premi americani di un anno fa, culminata con Golden Globes e Oscar, ebbero le loro soddisfazioni. Con 9 voti a testa, sono stati sicuramente i più amati tra noi. Segue, in un ideale podio, il film tedesco Opera senza autore (8 voti) di Florian Henckel von Donnersmarck.

Segue il primo film italiano (in totale sono sette), Dogman di Matteo Garrone con 7 voti (che ha fatto vincere a Marcello Fonte il premio del miglior attore a Cannes e agli EFA, gli Oscar Europei dove ha vinto tre premi in tutto). Ha preso 6 voti L’ora più buia di Joe Wright (6 voti),  ma molto votati sono stati anche Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, First Man – Il primo uomo di Damien Chazelle (che non ripete il trionfo di un anno fa con La La Land, ma si difende bene), l’animazione d’autore con L’isola dei cani di Wes Anderson, Tonya di Craig Gillespie e un altro grande film italiano come Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (5 voti). A 4 voti c’è Roma di Alfonso Cuarón, Leone d’oro a Venezia e molto esaltato dalla critica, e il “piccolo” Un sogno chiamato Florida di Sean Baker. Un terzetto eterogeneo a quota 3: il cinecomic Black Panther di Ryan Coogler (in gara anche agli imminenti Golden Globes…), l’elegante e crudele Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson (che ha diviso molto la nostra associazione: per alcuni è un capolavoro, altri rimangono piuttosto freddi…) e il giapponese Un affare di famiglia del grande regista Kore’eda Hirokazu, Palma d’oro a Cannes.

Hanno ottenuto due voti i seguenti film: A Quiet Place di John Krasinski; A Star is Born di Bradley Cooper; Cold War di Pawel Pawlikowski; L’uomo che uccise don Chisciotte di Terry Gilliam; La truffa dei Logan di Steven Soderbergh; Molly’s Game di Aaron Sorkin; Senza lasciare traccia di Debra Granik; The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde di Rupert Everett.

Con un voto: A casa tutti bene di Gabriele Muccino; Annientamento di Alex Garland; Avengers: Infinity War di Anthony e Joe Russo; BlacKkKlansman di Spike Lee; Corpo e anima, film ungherese vincitore dell’Orso d’oro a Berlino 2017 diretto da Ildikò Enyedi; il western Hostiles – Ostili di Scott Cooper; l’iraniano Il dubbio – Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand; l’islandese La donna elettrica di Benedikt Erlingsson; La forma dell’acquaThe Shape of Water di Guillermo del Toro, che nonostante Leone d’oro a Venezia 2017 e premi Oscar non ha fatto breccia nei nostri votanti; La strada dei Samouni, il documentario di Stefano Savona; Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, premiata a Cannes; Lontano da qui, film Usa diretto da Sara Colangelo, italiana che vive negli Stati Uniti; Loro 2, seconda parte del dittico di Paolo Sorrentino dedicato a Silvio Berlusconi; Lucky di John Carroll Lynch; Morto Stalin se ne fa un altro di Armando Iannucci; Notti magiche di Paolo Virzì; Paradise di Andrey Konchalovskiy, vincitore del secondo premio a Venezia 2016 ma uscito in Italia solo a gennaio 2018 e per questo valutabile nella nostra classifica; due film di Steven Spielberg, molto differenti, Ready Player One e The Post; Un sacchetto di biglie di Christian Duguay; Unsane, film “sperimentale” di Steven Soderbergh (altro regista con due titoli in classifica), e un altro documentario, il francese Visages Villages diretto a quattro mani dalla strana coppia formata dalla mitica e arzilla novantenne Agnès Varda e dal 35enne artista e fotografo JR. Infine, l’ultimissimo arrivato (e forse poco visto ancora tra noi): il film di animazione Spider-Man: Un nuovo universo diretto da tre registi (Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman). Un solo voto, ma anche il giudizio “imperdibile” che lo segnala all’attenzione di voi lettori.

Infine, viste  le richieste di tanti tra voi di avere segnalazioni anche ulteriori, seguiteci ancora nei prossimi giorni, qui e sulla pagina Facebook, dove daremo altre brevi liste “di genere”. Ci è stato chiesto per i film per famiglie, ma proveremo a “ricordarvi” anche alcuni documentari e altre tipologie magari poco votate.

Ah, per la cronaca: oltre al sottoscritto hanno votato Maria Letizia Cilea, Riccardo Copreni, Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Emanuela Genovese, Massimo Gianvito, Alessandro Giuntini, Beppe Musicco, Marianna Ninni, Stefano Radice e Pietro Sincich. Che colgo l’occasione per ringraziare, come anche a tutti gli altri amici di Sentieri del Cinema che non hanno votato, ma che ci aiutano tantissimo a portare avanti questa piccola ma per noi preziosa iniziativa comune.

Antonio Autieri

 

 

 

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Scrivo di cinema dal 1992. E dal 1994 dirigo giornali, giornalini, ora testate on line...