2016: i film più amati, da recuperare

2016: i film più amati, da recuperare

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Room Sentieri

Dodici nostri critici e curatori di cineforum hanno “votato” i loro film preferiti, per l’annata appena conclusa. Ecco quali sono i titoli più “gettonati”

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Non un bilancio del 2016, peraltro in ritardo di qualche giorno sulle consuetudini, ma un gioco tra noi. Per indicare i dieci film (ma qualcuno si è fermato a otto e qualcuno ne ha indicati dodici, non siamo stati a sottilizzare…) dell’anno per ciascuno di noi: non i migliori in senso assoluto (cosa di per sé impossibile da stabilirsi), ma i più amati, al di là di ogni altra considerazione o coerenza. In modo da segnalarli, nei giorni scorsi sulla nostra pagina Facebook e ora anche qui con questo lungo elenco, ai nostri amici lettori perché recuperino – al cinema, se ancora sono in programmazione o vengono recuperati in qualche rassegna, o a casa – qualche film non ancora visto (a ogni titolo, corrisponde il link con la nostra recensione: anche se a volte è meglio leggere dopo aver visto il film…). Con la doverosa sottolineatura che per noi di film meritevoli di essere recuperati ce ne erano anche (molti) altri: ma per quello vi rimandiamo sempre ai nostri voti: quanto meno imperdibili e consigliati sarebbero sempre da vedere. Ma anche interessanti e controversi, spesso, lo meritano…

Alla fine, in ogni caso, sommando le segnalazioni dei nostri “magnifici dodici” (tra chi scrive per il nostro sito e/o organizza e cura cineforum), viene fuori una classifica in linea con i gusti di chi “fa” Sentieri del Cinema, la nostra “linea editoriale” pur con alcune sfumature e differenziazioni.

Il film più votato, ovvero il più amato tra tutti i film usciti nelle sale italiane nel 2016 (non consideriamo il passaggio nei festival), è Room di Lenny Abrahamson, con 10 voti, seguito da Ave, Cesare! di Ethan e Joel Coen con 8; con 7 voti, podio completato, ex aequo, da un quartetto composto da Il caso Spotlight di Tom McCarthy, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, La pazza gioia di Paolo Virzì e Sing Street di John Carney.

Seguono poi: con 6 segnalazioni, Brooklyn di John Crowley, Revenant – Redivivo di Alejandro Gonzales Iñarritu, Veloce come il vento di Matteo Rovere; con 5, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti; con 4, l’argentino Il clan di Pablo Trapero; con 3, La grande scommessa di Adam McKay, Steve Jobs di Danny Boyle, Sully di Clint Eastwood, The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Infine, due “voti” per Agnus Dei, Al di là delle montagne, Alla ricerca di Dory, Captain America – Civil War, Captain Fantastic, Creed – Nato per combattere, Doctor Strange, il documentario Fuocoammare, Il figlio di Saul, Land of Mine e The Nice Guys. E una segnalazione anche per: 10 Cloverfield Lane, Animali notturni, Cafè Society, Florence, Il libro della giungla, Il medico di campagna, It Follows, Joy, Lion – La strada verso casa, L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo, Macbeth, Mine, Quo vado? (poteva mancare Checco Zalone, nell’anno del suo ennesimo record?), Rogue One: A Star Wars Story, mentre fuori classifica una menzione anche per il documentario S is for Stanley e l’animato Zootropolis.

Ed ecco, in ordine alfabetico, chi ha espresso le sue preferenze: Antonio Autieri, Luca Beltrami, Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Simone Fortunato, Massimo Gianvito, Alessandro Giuntini, Beppe Musicco, Marianna Ninni, Stefano Radice, Pietro Sincich e Maria Triberti (ma anche chi non ha votato, come Maria Elena Vagni e Raffaele Chiarulli, è sempre nei nostri cuori).

 

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